Questionario 507721Valutazione fabbisogno formativo in infermieristica legale
di C. Rinnone

Cari colleghi, per la mia tesi di Master in infermieristica legale e forense ho deciso di valutare il fabbisogno formativo degli infermieri che operano in area critica nell’ambito della responsabilità legale infermieristica. Questo, farà parte di un processo più complesso che servirà a pianificare un evento formativo specifico. L’argomento è estremamente importante per una pratica professionale più consapevole e la responsabilità legale riguarda sempre più da vicino anche la nostra categoria professionale; basti pensare al recente notevole incremento delle denunce contro infermieri. In allegato, alla presente lettera troverete un questionario di 33 domande inerenti il complesso ambito dell’infermieristica legale, il cui scopo, tengo a rimarcare, non è, ovviamente, volto a giudicare la professionalità di ogni infermiere ma bensì a valutare gli argomenti da trattare in un eventuale evento formativo futuro. Come potete vedere è suddiviso in 2 parti: una parte anagrafica, comprendente solo l’esperienza lavorativa e il livello di formazione dell’intervistato e una parte contenente i quesiti di cui sopra. La risposta ai quesiti prevede, quando non diversamente indicato, solo una scelta. Il questionario è anonimo e i dati relativi al curriculum professionale sono trattati solo per una rielaborazione statistica del campione intervistato. Vi chiedo, la cortesia, di utilizzare 30 minuti del vs tempo prezioso per compilare il mio questionario. Tengo a precisare che, una volta rielaborati i dati provenienti da questo questionario, sono disponibile a informare, in merito ai risultati, chiunque lo richiedesse. Disponibile per ogni chiarimento.


1. ESPERIENZA LAVORATIVA:
    11 – 3 aa
    24 – 7 aa
    38 – 11 aa
    412 – 15 aa
    5Oltre i 15 aa


2. FORMAZIONE DI BASE:
    1Corso Regionale
    2Diploma Universitario
    3Corso di Laurea


3. FORMAZIONE POST-BASE:  


4. ESPERIENZE LAVORATIVE PREGRESSE:
    1Area critica
    2Area medica
    3Area chirurgica
    4Assistenza domiciliare


5. Il D.M. 739/1994:
    1Definisce la figura professionale infermieristica, il suo ambito autonomo e il suo ambito collaborativo,
    2Abolisce il mansionario e definisce la figura professionale infermieristica, il suo ambito autonomo e il suo ambito collaborativo,
    3Definisce la figura professionale delle professioni sanitarie (infermieri, ostetriche, TSRM, TSLM, fisioterapisti, podologi, logopedisti, Ortottista,etc.), del loro ambito autonomo e del loro ambito collaborativo,
    4Stabilisce che il campo proprio della professione infermieristica è dato dalla formazione di base, post-base, dal codice deontologico e dai limiti previsti per le altre professioni sanitarie.


6. Il profilo professionale infermieristico, introduce anche l’applicazione di una metodologia scientifica derivante dal problem solving?
    1SI
    2NO


7. Se si, specificare quali tra le seguenti
    1Anamnesi infermieristico-sanitaria,
    2Identificazione dei problemi,
    3Pianificazione e attuazione degli interventi,
    4Valutazione e controllo dei risultati ottenuti per le attività autonome.


8. La legge 42 del 1999 “disposizioni in materia di professioni sanitarie” stabilisce che:
    1L’infermiere ha compiti autonomi nell’ambito dell’educazione e promozione della salute,
    2L’infermiere rimane subordinato alla prescrizione medica ma viene abrogato il mansionario,
    3L’infermiere è un professionista autonomo; il mansionario viene abrogato; il campo proprio infermieristico è dato dal profilo professionale, dal codice deontologico e dalla formazione di base e post base,
    4L’infermiere è un professionista autonomo; il mansionario viene abrogato; il campo proprio infermieristico è dato dal profilo professionale e dalla formazione di base e post base,


9. L’atto medico è stato descritto più volte. Quale secondo Te, è la risposta corretta?
    1Formulazione di diagnosi, attività di prescrizione e di diagnostica, indicazione di prognosi in relazione a malattie o disfunzioni del corpo o della mente,
    2Formulazione di diagnosi, attività di prescrizioni, indicazione di prognosi in relazione a malattie o disfunzioni del corpo o della mente,
    3Formulazione di diagnosi differenziali, individuazione delle modalità di cura e/o prevenzione delle malattie diagnosticate, richieste di consulenza specialistica, indicazione di prognosi in relazione a malattie o disfunzioni del corpo o della mente,
    4Tutto quello che viene svolto in ambito sanitario, può essere svolto dal medico (es. prescrizione dieta, prescrizione P.A.D., esecuzione di un radiogramma, …)


10. L’infermiere, può somministrare, quando prescritto, una sacca di sangue?
    1SI
    2NO
    3Solo sotto la supervisione del medico


11. Alla luce della L. 251/2000, deve:
    1Pianificare l’assistenza e effettuare diagnosi infermieristiche
    2Pianificare l’assistenza e lavorare per compiti
    3Diagnosticare, pianificare e valutare l’assistenza
    4Utilizzare metodologie di pianificazione per obbiettivi dell’assistenza e adottare modelli di assistenza personalizzata


12. L’art. 22 del codice deontologico infermieristico afferma che:
    1L’infermiere conosce il progetto diagnostico - terapeutico per le influenze che questo ha sul percorso assistenziale e sulla relazione con l’assistito
    2L’infermiere non deve preoccuparsi del percorso diagnostico - terapeutico ma deve, bensì, concentrarsi sulla relazione terapeutica con l’assistito
    3L’infermiere garantisce sul corretto percorso diagnostico – terapeutico al fine di rendere efficace la relazione con l’assistito e la conseguente pianificazione assistenziale
    4L’infermiere gestisce, oltre a una corretta relazione terapeutica, anche il progetto diagnostico-terapeutico – assistenziale.


13. La L. 43/2006 identifica:
    1Infermiere coordinatore (in possesso di master in management per le funzioni di coordinamento o di management), infermiere dirigente (in possesso della Laurea Specialistica)
    2Infermiere generalista (in possesso del Laurea o di titolo equipollente), Infermiere coordinatore (in possesso di master in management per le funzioni di coordinamento o di management), infermiere dirigente (in possesso della Laurea Specialistica)
    3Infermiere generalista (in possesso del Laurea o di titolo equipollente), infermiere specialista (in possesso di master clinici), Infermiere coordinatore (in possesso di master in management per le funzioni di coordinamento o di management), infermiere dirigente (in possesso della Laurea Specialistica)
    4Infermiere generalista (in possesso del Laurea o di titolo equipollente), Infermiere coordinatore (in possesso di master in management per le funzioni di coordinamento o di management), infermiere dirigente (in possesso della Laurea Specialistica)


14. La formazione permanente, oltre che dalla legislazione, è inserita tra gli obblighi del professionista infermiere anche nel codice deontologico?
    1SI
    2NO


15. In caso di responsabilità legale, l’infermiere può evocare la carenza di formazione? Motiva la tua risposta.
    1SI
    2NO


16. Cosa si intende per concussione?
    1Farsi dare o nel farsi promettere, per sé o per altri, denaro o un altro vantaggio anche non patrimoniale abusando della propria posizione
    2Farsi dare o nel farsi promettere, per sé, denaro o un altro vantaggio anche non patrimoniale abusando della propria posizione
    3Appropriarsi di un bene, di denaro o di altri beni materiali affidati al pubblico ufficiale o all’incaricato di pubblico servizio durante la sua attività
    4Ricevere, per sé o per un terzo, in denaro od altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta, o accettarne la promessa


17. Quale tra le due seguenti definizioni di competenza è quella che si avvicina alla tua realtà?
    1Consapevolezza ad assumersi gli obblighi connessi ad un incarico, di una funzione o di una prestazione attraverso un comportamento congruo e corretto, attivandosi e facendosi carico a priori del proprio agire e delle motivazioni per cui lo si fa
    2Essere chiamato a rispondere del proprio comportamento davanti a qualcuno che giudica, quindi a rendere conto del proprio operato a posteriori, quando il fatto è ormai accaduto


18. L’infermiere, qualora, riscontrasse durante la sua attività professionale un utilizzo non equo o inappropriato delle risorse, una mancata valorizzazione professionale o modalità organizzative che non tutelano adeguatamente la salute dei cittadini, l’infermiere:
    1Si può e si deve attivare per non incorrere in sanzioni penali e per difendere il bene salute, come previsto dal codice deontologico infermieristico e dalla normativa in vigore
    2Non compete all’infermiere la parte organizzativa e di coordinamento
    3Può attivarsi ma non è espressamente previsto dalle norme vigenti
    4Può attivarsi, come specificato nel codice deontologico infermieristico


19. La posizione di garanzia è:
    1Il prendersi cura della persona nella sua globalità, intervenendo per evitare qualsiasi rischio che possa essere rilevato nel percorso clinico-assistenziale anche nelle fasi di non specifica competenza infermieristica
    2Il prendersi cura della persona nella sua globalità, intervenendo per evitare qualsiasi rischio che possa essere rilevato nel percorso clinico-assistenziale solo nelle fasi di specifica competenza infermieristica
    3La garanzia della correttezza di tutto il processo clinico-assistenziale che solo il medico può portare


20. La mancata compilazione della documentazione infermieristica è un reato contestabile?
    1SI, sempre
    2NO, sempre
    3NO, solo quando l’organizzazione non mette a disposizione una documentazione infermieristica compilabile


21. Cosa rende lecita la prestazione sanitaria?
    1Ruolo professionale del sanitario
    2Utilità del personale sanitario
    3Consenso informato
    4Parere del medico


22. Quali tra questi elementi deve avere la cartella infermieristica per essere considerata corretta e completa?
    1Veridicità
    2Completezza
    3Chiarezza
    4Pertinenza
    5Tutte le precedenti


23. Una volta che il paziente ha firmato il consenso può ritirarlo?
    1Si
    2No


24. Il D.P.R. del 27 Marzo del 1992 stabilisce che l’attività di triage deve essere svolta:
    1Solo da personale infermieristico adeguatamente preparato
    2Da personale infermieristico e medico
    3Da personale infermieristico e ausiliario solo se adeguatamente preparato e supervisionato dal personale infermieristico


25. L’O.S.S. è una figura che:
    1Collabora con l’equipe medico-infermieristica
    2Collabora con i professionisti sanitari, pur avendo una propria attività autonoma,
    3E’ una figura di supporto al medico e all’infermiere
    4E’ una figura di supporto per tutte le professioni sanitarie, ad eccezione di quella medica, pur avendo una propria attività autonoma nell’ambito delle sue attività principali


26. L’O.T.A. è una figura che:
    1Svolge solo attività di tipo alberghiero, comprese le attività di igiene personale, trasporto del materiale, pulizia di apparecchiature e utensili elettromedicali
    2Svolge solo attività di tipo alberghiero
    3Svolge tutte le attività previste per l’infermiere generico
    4Svolge le stesse attività previste per l’O.S.S.


27. Quale tra queste attività non competono agli O.S.S.?
    1Igiene del malato
    2Esecuzione di e.c.g.
    3Sostituzione di flebo già preparate dall’infermiere
    4Rilievo della pressione arteriosa mediante apparecchio elettronico,
    5Pianificazione dell’assistenza infermieristica nel loro ambito di autonomia
    6Esecuzione di medicazioni semplici
    7Esecuzione di medicazioni complesse
    8Aiutare per la corretta assunzione di farmaci prescritti


28. La responsabilità dell’infermiere durante la sua attività professionale è di tipo:
    1Penale
    2Penale e disciplinare
    3Penale e civile
    4Penale, disciplinare, civile e ordinistica
    5Penale, disciplinare e civile


29. Un reato è tale quando è provato:
    1La condotta del reo
    2L’evento che ha portato all’effetto
    3Il nesso di causalità tra evento e effetto
    4Tutte le precedenti
    5Solo una tra a, b, c


30. Si parla di reato doloso, quando:
    1vi è un atteggiamento di trascuratezza
    2vi è evidente imperizia
    3vi è la volontarietà della condotta dannosa e la previsione dell’evento dannoso
    4vi è solo la volontarietà della condotta dannosa


31. L’attività informativa nei confronti dell’autorità giudiziaria:
    1È doverosa per l’infermiere in base al codice penale
    2È doverosa per l’infermiere in base al codice civile
    3È facoltativa per l’infermiere in base al codice civile
    4Non è contemplata da alcuna norma


32. Il referto è doveroso quando:
    1Si abbia notizia di reato
    2Si abbia notizia di delitto perseguibile d’ufficio
    3Si presti assistenza in caso di qualsiasi delitto
    4Si presti assistenza in caso di delitto perseguibile d’ufficio
    5Si presti assistenza in caso di reato perseguibile d’ufficio


33. Quale dei seguenti reati non è perseguibile d’ufficio
    1Tentato omicidio
    2Maltrattamenti
    3Istigazione al suicidio
    4Lesione colposa lieve da infortunio sul lavoro
    5Lesione dolosa lieve


34. In caso di assistenza a minore in situazione di abbandono, è necessario:
    1Informare il direttore medico di u.o.
    2Informare la Procura della Repubblica c/o il tribunale ordinario
    3Informare la Procura della Repubblica c/o il tribunale ordinario e la Procura della Repubblica c/o il tribunale dei minori
    4Informare i servizi sociali
    5Avvisare i genitori e non informare nessuna autorità


35. Quale dei seguenti tipi di violenza sessuale è perseguibile d’ufficio?
    1Violenza sessuale infradiciottenne,
    2Violenza sessuale con qualsiasi aggravante prevista dall’art. 609 ter
    3Violenza sessuale con abuso della condizione di inferiorità fisica/psichica
    4Violenza sessuale su pubblico ufficiale
    5Atti sessuali su minorenne di 14 anni da parte di altro minorenne che abbia, però, più di 3 anni rispetto alla vittima


36. Chi ha l’obbligo di referto?
    1Solo l’infermiere
    2Solo il medico
    3Tutti i professionisti sanitari
    4Tutti i dipendenti in servizio (Professionisti, Operatori di supporto, Amministrativi …)


37. Quale è la definizione corretta di colpa specifica?
    1È la colpa che deriva da atteggiamenti imprudenti, negligenti o imperiti
    2È la colpa che deriva dall’inosservanza di linee guide e protocolli aziendali e/o regionali
    3È la colpa che deriva dall’inosservanza di linee guide, suggerimenti e protocolli Ministeriali e/o Statali
    4È la colpa caratterizzata dall’inosservanza di regole cautelari derivanti da fonti giudiziarie (leggi, regolamenti, ordini, discipline)


38. Quale è la definizione corretta di colpa generica?
    1È la colpa che deriva da atteggiamenti imprudenti, negligenti o imperiti
    2È la colpa che deriva dall’inosservanza di linee guide e protocolli aziendali e/o regionali
    3È la colpa che deriva dall’inosservanza di linee guide, suggerimenti e protocolli Ministeriali e/o Statali
    4È la colpa caratterizzata dall’inosservanza di regole cautelari derivanti da fonti giudiziarie (leggi, regolamenti, ordini, discipline)

 

   

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