Modulo 10 - Formazione in rete - Approfondimenti

1. Formazione a distanza di terza generazione

 

Scopo di questa unità è proprio quello di illustrare una possibile tassonomia (la mappa) dei diversi modi di intendere l’uso delle tecnologie di rete nella formazione continua e a distanza, mettendone in evidenza le specificità e le condizioni di applicabilità.

 

Unità 1 Il ruolo della reti nella formazione continua e a distanza

Viene presentata una tipologia delle formazione a distanza secondo le tre generazioni:

1.         la corrispondenza ordinaria (prevalentemente cartacea);

2.         l’uso integrato di più canali mediali (multimedialità) o di una collezione di materiali ciascuno basato su un medium specifico (plurimedialità);

3.         l’uso delle reti telematiche, non tanto come supporto trasmissivo, quanto piuttosto come ambiente entro cui dar vita a processi di apprendimento collaborativo

Ci si focalizza, infine, sulla terza generazione, sottolineando l'importanza della telematica non solo come strumento di "gestione della distanza", ma come mezzo di creazione di un luogo dove operare.

 

Unità 2 Strategie dell'apprendimento: studio individuale e processi collaborativi

Vengono identificate due macrocategorie di strategie, l'autoapprendimento (basato sull’uso individuale di materiale didattico strutturato) e strategie di apprendimento in rete, favorite da un erogatore di formazione in rete o autogestite all’interno di una comunità di pratica professionale.

Viene poi esplicitato il secondo modello, mettendo a confronto, a sua volta, due possibilità:

- navigare liberamente

- accedere materiali già strutturati.

A questi modelli si aggiunge il terzo, cioè l'apprendere interagendo in rete.

 

Unità 3 - Tecnologie telematiche e tipologie di apprendimento collaborativo

Vengono individuate le principali categorie in cui la rete è vista rispettivamente come:

 

*          ambiente dove si sviluppa l’attività di apprendimento come

§         formazione in rete organizzata in una o più classi virtuali, si sviluppa in un’alternanza fra momenti di studio individuale e interazione a distanza.

§         mista o integrata che offre la possibilità di condurre un’azione formativa che possa avvalersi delle caratteristiche proprie sia della formazione in presenza (lezione frontale, lavoro di gruppo, ecc.) sia di quella in rete (discussioni, esercitazioni assistite a distanza, progettazione collaborativa, ecc.).

 

 

*          comunità di pratica che, attraverso l’interazione alla pari dei componenti e la socializzazione di conoscenze, situazioni problematiche, soluzioni, ecc., mirino allo sviluppo di nuovi apprendimenti basati su processi collaborativi “autogestiti”. La comunità di pratica viene analizzata nelle sue forme di "comunità di ex-corsisti" e di comunità professionali.

 

2 - Progettazione di corsi in rete: analisi della dimensione didattica e organizzativa

 

Vengono introdotti e descritti i passi che costituiscono la parte iniziale dell'iter della progettazione di corsi. Essi sono:

- analisi dei vincoli d'ingresso, cioè      

*          gli aspetti economici;

*          il contesto di riferimento (formazione in impresa, formazione in servizio dei docenti, didattica universitaria, ecc.);

*          il profilo dei partecipanti, le condizioni al contorno della loro partecipazione e l’ambiente fisico in cui si troveranno quando fruiranno il percorso formativo;

*          il tipo di tecnologia da utilizzare;

*          il tipo di supporto che l’erogatore è in grado di offrire allo studente;

*          il periodo in cui erogare il corso;

*          la disponibilità o meno di esperti coinvolgibili in rete;

*          la possibilità o meno di produrre ex novo materiale didattico;

*          ecc.

- analisi dei bisogni formativi

- definizione degli scopi e delle finalità

- esplicitazione degli obiettivi e loro articolazione

- definizione dei prerequisiti richiesti

- articolazione dei contenuti

- analisi delle esigenze dei partecipanti e flessibilizzazione del percorso

- Valutazione degli apprendimenti

- Valutazione del grado di partecipazione

- Organizzazione delle attività del corso

- Il dimensionamento dei gruppi di studio in rete secondo le tipologie

§         produzione collaborativa

§         discussione a tema

- modularizzazione del corso e tempistica

- valutazione del progetto

 

3 - Progettazione di corsi in rete: la dimensione comunicativa

Nell'unità 1 vengono analizzati i flussi comunicativi

*          fra i tutor (coordinamento e co-decisione);

*          fra i tutor e gli esperti (consulenza e assistenza);

*          all’interno delle diverse attività didattiche previste (fra tutor, studenti ed esperti).

e vengono analizzate le piattaforme telematiche adatte alle singole tipologie di flusso, in termini di

A. piattaforme per l’e-learning;

B. sistemi di comunicazione a supporto delle attività di gruppo;

C. sistemi per l’erogazione dei servizi base di rete.

Nell'unità 2 vengono discusse le possibile soluzioni architettoniche per l'instaurazione di una comunicazione efficiente.

 

4 - Come progettare un corso in rete

Obiettivo del corso è fornire alcuni suggerimenti di base per la progettazione di corsi in rete.

Gli elementi di cui tener conto nella progettazione sono riassunti nel disegno


Nel corso della progettazione si dovranno adottare decisione su almeno tre piani, come illustrato in figura

 


La progettazione di materiale didattico in rete ha una sua specificità nel processo di accumulo, come mostra il disegno

 


I corsi in rete ricadono in tre tipologie, erogativo, cioè basato sulla trasmissione di contenuti e fruizione da parte dell'allievo, attivo,  cioè basato sull'attività di elaborazione attiva da parte, e collaborativo, o comunque condivisa (aula virtuale).

I costi di un corso possono essere diversi a seconda dell'impostazione

 


Un concetto che sta alla base della progettazione di corsi in rete è il "modulo", cioè un'unità didattica uniforme ed organica, i cui requisiti sono espressi nella figura.

 


La rete tende a riconfigurare le strategie didattiche.

Accanto alla lezione espositiva, trovano nuovo spazio la lezione guidata, il problem solving, drill & practice, simulazioni (studio di caso, role playing), collaborative learning, apprendistato.

L'unità si conclude con una serie di spunti di riflessione.

 

5 - Formazione a distanza di terza generazione

Unità 1 - La formazione a distanza

 

Viene svolta una discussione sull'evoluzione storica dei media e sul loro impatto sull'elaborazione della conoscenza. Vengono identificati alcuni stati funzionali cui fanno riscontro impieghi specifici, come mostrato in tabella

 

 

Funzione dei media

Rapporto con il sapere

Valenza conoscitiva

Media-protesi

Supporto

Trasmissione, archiviazione

 

 

Soggetto

Rappresentazione

 

Oggetto

Meta-riflessione

 

Media-mediatori simbolici

Ambiente cognitivo

Costruzione cooperativa

Viene discussa l'influenza dei media sul processo di formazione e sulle tecniche pedagogiche e sui modelli di apprendimento, che approdano ai modelli di Formazione a Distanza (FAD).

 

Unità 2 - Apprendimento collaborativo in rete

Vengono esaminate le caratteristiche dell'apprendimento collaborativo in rete, discutendo le proprietà di collaborazione, cooperazione e coprogettazione. Vengon presentati i fondamenti teorici dell'apprendimento collaborativo in rete e l'evoluzione dei principali concetti connessi. Vengono, infine, discussi i punti di specificità ed i punti di forza sul piano organizzativo e didattico.

 

6 - Gestione di corsi in rete

Unità 1 - Comunicazione in rete

Si discutono le caratteristiche della Computer Mediated Communication (CMC), esaminando l'impatto che essa ha avuto sulla comunicazione interpresonale. Vengono evidenziati alcuni punti critici.

 

Unità 2 - Comunità virtuali di apprendimento

Si esamina il passaggio da comunità a comunità virtuale, di cui si distinguono quattro tipi:

a) comunità di discorso;

b) comunità di pratica;

c) comunità di costruzione della conoscenza;

d) comunità di apprendimento.

Il discordo viene, quindi, finalizzato alle comunità virtuali per la didattica.

 

Unità 3 - Corsi in rete

Vengono esaminati i principali modelli di un corso in rete, quello del "comportamentismo e della Computer Aided Instruction (CAI)",  quello "ingegneristico di ascendenza ford tayloristica",  quello "costruttivista". Dal punto di vista dell'architettura si distinguono i corsi "web enhanced", quelli "dual credit" e quelli propriamente "on-line". Architettonicamente un corso in rete include, di solito:

a) aree di tipo informativo-organizzativo,

b) aree di archiviazione,

c) aree di interazione,

d) aree di costruzione collaborativa.

Gli obiettivi principali di un corso in rete sono: un obiettivo cognitivo, un obiettivo operativo, un obiettivo metacognitivo.

La gestione di un corso in rete deve tener conto che il lavoro si articola in 5 fasi:

a) accesso e motivazione;

b) socializzazione on line;

c) scambio di informazioni;

d) costruzione della conoscenza;

e) sviluppo

ciascuna delle quali richiede un coinvolgimento diverso da parte degli "addetti". Vengono infine fornite delle considerazioni didattiche su quanto presentato.

 

 

7 - Gestione di corsi in rete

In questa sezione viene presentato un contributo autnomo della Prof. Minello, scaricabile in forma integrale in formato pdf. L'unità è presentata in forma ricca di link ipertestuali che forniscono spiegazioni terminologiche. La rete viene presentata come luogo di cooperazione tra tutor e squadra. Vengono presentati i "consigli tipici" per il miglior funzionamento di tale rapporto.

La rete permette modelli nuovi ed un nuovo ruolo per la formazione, come in figura

 


Vengono elencate le proprietà fondamentali della comunità virtuale e viene descritto il modello di apprendimento in comunità.

Infine, viene fornita una "check list" per la costruzione di corsi in rete, relativa alle fasi di

§         scelta dell'ambiente (per cui vengono identificati degli indicatori)

§         l'architettura del corso on-line, in termini di funzioni base, funzioni tutorate,  servizi, scansione, ritmi di studio

§         strutturazione del modulo

§         figure professionali coinvolte: esperto d'area, progettista, webmaster, docente, tutor on-line

 

8 - Qualità dei corsi in rete

Viene fornita una lista di elementi che vengono focalizzati dall'attività di valutazione dei processi in rete. Vengono forniti alcuni criteri di valutazione, come l'autovalutazione, la triangolazione, il principio di trasparenza e la definizione di un sistema di discriminazione.       

Si passa poi alla valutazione del'apprendimento distinguendo valutazione formativa (la valutazione di un programma di intervento durante la sua fase di attuazione, allo scopo di apporvi parziali adattamenti e verificare il reale contributo delle attività messe in opera) e valutazione somativa (raccolta, ponderazione, misurazione di punteggi e bilancio amministrativo).

La valutazione formativa ha una priorità su quella sommativa.

Vengono esaminate alcune delle azioni più importanti di valutazione e vengono discusse le opportunità di far intervenire una valutazione sommativa o una valutazione formativa. Si conclude menzionando la ricerca di modelli diversi di valutazione.