Scheda di lettura del Modulo 7, approfondimento
2, di Giorgio Tartara
L’autore parte dalla considerazione che si devono
esaminare separatamente le problematiche relative ai ciechi e agli ipovedenti.
- Per i ciechi l’uso del PC permette prestazioni
precedentemente impensabili, garantendo loro l’accesso alla comunicazione
e all’informazione. Per accedere al PC i problemi sono dati dall’output
e non dall’input (un cieco può scrivere con una tastiera normale); il video
deve invece essere vicariato da attrezzature specifiche:
- Software di screen reader (che legge
ciò che è rappresentato sul monitor)
- La sintesi vocale
- La riga braille labile
- Per gli ipovedenti è fondamentale sfruttare
al massimo il residuo visivo e quindi lo schermo, è necessario anche in
questo caso far uso di particolari accorgimenti:
- Monitor di grandi dimensioni
- Personalizzazione della configurazione
del PC (nei casi meno gravi può rappresentare la soluzione sufficiente)
- Gli “Ingranditori”, particolari software
che agevolano l’accesso al computer grazie a funzioni di ingrandimento
e di personalizzazione del cromatismo e del contrasto.
Per ognuno degli argomenti indicati sono segnalati
siti sui quali trovare informazioni e software di prova.
Vengono quindi riassunte le principali linee di
impiego delle TIC a scuola con alunni disabili visivi (strumento di lavoro;
partecipazione alle attività di classe con le TIC; strumento di produzione
da parte degli insegnanti).
Alla fine viene formulata qualche considerazione
sui differenti ambiti disciplinari; l’uso delle TIC è indubbiamente vantaggioso
tutte le volte che si richiede la lettura o la scrittura di testi, qualche
problema è dato dalle attività di tipo grafico e particolarmente complesso
è l’impiego nella scrittura matematica: è infatti facile effettuare una scrittura
sequenziale ma diventa molto difficile l’elaborazione delle formule.