Scheda
sull’approfondimento “Quale ruolo possono giocare le Tic sui processi di apprendimento-
Calvani” - di Marco Guastavigna
Premessa: il contributo ha un valore particolare, perché introduce
una salutare dose di senso critico,
molto coerente con quanto Calvani espone in B1, modulo che per ragioni
organizzative viene in Piemonte posposto, dopo le “magnifiche sorti e progressive”
descritte e auspicate negli altri contribuiti, in particolare negli elementi
essenziali.
Lo schema illustra il contenuto concettuale di fondo del materiale. Queste note
contengono ulteriori indicazioni su come leggerlo e impiegarlo.
Riferimenti teorici
L’opzione
essenziale è il rifiuto di
un’impostazione deterministica.
Il ruolo delle Tic nell’apprendimento non è predeterminato né predeterminabile.
La corretta strategia è l’impiego delle potenzialità delle TIC in funzione di
un’analisi delle problematiche e delle istanze educative da affrontare e
risolvere.
Aspetti operativi
Non ci sono aspetti
operativi degni di nota.
Altri nodi interessanti per la conduzione della
discussione e del confronto
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Concetto
di affordance (condizioni di innesco, potenzialità) delle TIC
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Modalità
di frequentazione mediale, brainframes, e elaborazione mentale complessiva
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Cognizione
di tipo esperienziale e di tipo riflessivo
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Eccesso
di interattività non favorisce la riflessione
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Interazione,
integrazione delle tic con fattori extra-tecnologici
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Contestualizzazione
didattica
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Ergonomia
didattica contro la saturazione tecnologica
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Elementi
minimi di ergonomia didattica
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Le
cose da fare e da non fare usando le TIC a scuola