Scheda sulla Dispensa
“Approfondimenti”a cura del prof Calvani, di B 5 – 5.1
Reti e didattica e 5.2 Comunità di apprendimento - di Rodolfo
Marchisio
Premessa:
Gli approfondimenti sono piuttosto chiari, con
alcuni concetti chiave e schemi significativi
La nostra
lettura è una lettura commentata, che si limita a sottolineare
e suggerire concetti o proporre interrogativi o temi di discussione importanti
Contenuto concettuale di fondo
5.1 Reti e didattica
la
dispensa analizza:
1 Valore aggiunto della didattica
in rete
2 Rimescolarsi dei rapporti
fra autore e lettore
3 Intelligenza collettiva (Levy), connettiva e cooperativa (e differenze)
4 Ruolo sociale e relazionale del
web
5 Policentrismo
formativo
6 Diverse tipologie di navigatori
7 Nuove abilità cognitive e
di lettura e nuovi problemi di lettura e quindi di scrittura
8 Ambienti di
apprendimento contenuti nella rete, che permettono/favoriscono, anche
nella didattica:
Accesso a risorse remote
Costruzione
Comunicazione
Organizzazione
5.2 Comunità di
apprendimento
1.1 Storia
della Evoluzione delle Td
verso Td per (pag 1 schema)
a) la comunicazione e
b) la collaborazione
1.2 Collegamento
alle scuole pedagogiche di riferimento: verso l’uso di ambienti
di apprendimento e
comunità di
pratica (riferimento teorico: costruttivismo) (pag 2 schema)
1.3 Tipologie
di modelli di apprendimento collaborativi (pag 3)
1.4 Fondamentale
la chiarezza sulla differenza fra
cooperare
collaborare
condividere
comunicare
che spesso vengono
confusi (vedi schema pag 6)
Riferimenti teorici
Comuni
ai 2 testi:
·
Intelligenza collettiva (Levy),
connettiva e
cooperativa (esempi: software open , Linux)
L’intelligenza
non è solo nella nostra testa, ma in quella di tutti quanti contattiamo
in rete
·
Ruolo sociale e relazionale del web. Citaz Berner Lee
Scopo del Web (sociale) è migliorare la nostra esistenza reticolare nel
mondo.
I compiti del docente in questo contesto sono
soprattutto quelli relazionali: riflettere e discutere di cosa si prova, di
come si sta, facendo esperienze in rete coi ragazzi.
·
Policentrismo formativo
(Riferimento: Iperscuola, Calvani): la
scuola non è l’unico agente formativo,
ma la formazione è in tutti quei luoghi che interagiscono con noi producendo
esperienza e cultura
Aspetti operativi
Per gli aspetti operativi si rimanda
ai laboratori ed al commento agli stessi.
Altri nodi interessanti per la
conduzione della discussione e del confronto
1. Se la rete
spinge verso la collaborazione, quali sono le condizioni (tecniche, organizzative, metodologiche…) per
trasformare un gruppo che comunica in una comunità di costruzione collaborativa e di conoscenza?
2- La
rete permette l’ accesso a risorse remote
Problemi su cui riflettere:
1-
la
scuola come mediatrice: la rete, come le altre TIC che diventano agenti
formativi impliciti, non hanno il compito della mediazione formativa. Che torna soprattutto alla scuola
2-
la validazione dei contenuti, perché spesso non esistono quei
filtri e controlli che ci sono nella editoria tradizionale e chiunque può
mettere online quello che vuole. Anche
la costruzione di capacità critiche di valutazione e validazione
di quanto si trova in rete torna alla scuola, come elemento della formazione di
una cittadinanza consapevole
3-
la
costruzione di capacità metodologiche e critiche di ricerca (cfr pag 10)
3-Imparare/insegnare
a cercare in modo critico. Spunti per la riflessione pag
10 di Reti e didattica
4-La rete come rete di persone. Spunto di riflessione pag 10 di Comunità di apprendimento