Scheda di lettura del Modulo 7, Approfondimento 5, dislessia e disgrafia, di Luciano Rosso

L’approfondimento su dislessia e disgrafia si apre opportunamente con una lunga introduzione che mira a distinguere chiaramente i caratteri della dislessia evolutiva dalle difficoltà di apprendimento della letto-scrittura legate al ritardo mentale. L’obiettivo fondamentale è favorire l’accettazione serena delle difficoltà linguistiche da parte del bambino, della famiglia, degli insegnanti, del gruppo classe in modo da non trasformarle in penalizzazioni troppo pesanti dei contenuti non linguistici dell’apprendimento scolastico e in fonte continua di frustrazione per il bambino dislessico.

Anche i laboratori corrispondenti iniziano con una serie di avvertenze che mirano agli stessi obiettivi: favorire il benessere emotivo e scolastico del bambino, predisporre materiale individualizzato che agevoli  l’accesso ai contenuti dei testi senza richiedere eccessivi sforzi di lettura, favorire il lavoro in piccoli gruppi sia in laboratorio che nell’aula, valorizzare il contenuto della lettura e non la prestazione.

Il modello teorico di riferimento è dato dal modello a due vie di Coltheart, che individua due strategie principali di lettura:

Sulla base di questo modello è possibile distinguere diverse tipologie di compromissione e quindi diversi tipi di dislessia:

Un altro modello focalizza, più che le strategie del lettore maturo, gli stadi evolutivi dell’apprendimento della letto-scrittura:

Ne risulta una diversa articolazione dei tipi di dislessia:

Qualunque sia la spiegazione della dislessia, l’autore ne sottolinea la natura organica: dalla dislessia non si guarisce, bisogna imparare a convivere coi suoi sintomi migliorando gradualmente le prestazioni; ma, soprattutto, bisogna fornire al bambino dislessico tutta la dotazione strumentale necessaria a rendere meno faticosa e frustrante la lettura.

In questa prospettiva, l’intervento si conclude con un quadro abbastanza ampio di proposte di impiego delle risorse TIC come strumenti di facilitazione della lettura e dell’apprendimento a scuola, e con l’esame di un caso.

In sintesi: