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“… Appare evidente che gli obiettivi di garantire alle
giovani generazioni:
• il possesso, alla fine del loro percorso scolastico, della
capacità di usare gli strumenti messi a disposizione dalle
tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC); •
cognizioni teoriche in grado di farne degli utenti consapevoli
delle potenzialità e dei limiti;
possono essere raggiunti solo nella misura in cui l’uso delle
Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) nella scuola
italiana non rimane confinato all’interno di specifici ambiti
disciplinari, ma diventa una pratica diffusa che coinvolge il complesso
delle attività, didattiche e non, che si svolgono all’interno
dell’istituzione scuola…” Dal Piano Nazionale di Formazione degli
Insegnanti sulle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione -
Linee guida per l'attuazione del piano
La presente sezione
documenta: il complesso cammino normativo del Piano Nazionale di
Formazione degli Insegnanti sulle Tecnologie dell’Informazione e della
comunicazione nel corso del tempo all’interno della situazione italiana ed
in particolare sofferma la sua attenzione sui passaggi
seguenti:
- Il Programma di sviluppo delle tecnologie didattiche ha preso
il via nel 1995 con la direttiva n. 318; 2.
- Ad essa ha fatto seguito una serie di provvedimenti attuativi
tra cui emerge la C.M. 282 del 1997 corredata dagli allegati A e B;
- Il Piano ForTic: la circolare ministeriale n. 55 del 21
maggio 2002 ha previsto l'organizzazione di corsi a vari livelli
sull'utilizzo delle tecnologie rivolti al 20% del personale docente
(Piano Nazionale di Formazione degli Insegnanti sulle Tecnologie
dell'Informazione e della Comunicazione). I docenti in formazione sono
appunto destinatari del Percorso b della suddetta c.m. 55.
Il resto della sezione materiali evidenzia poi il corrispettivo
della situazione europea attraverso una varietà di riferimenti e di
esempi che, in qualche caso raccontano la storia recente delle N.T. in
rapporto ai sistemi scolastici, in altri discutono della situazione al
presente. Sempre in rapporto alla situazione delle politiche europee, e
per sottolineare la propulsione del discorso educativo delle TIC nei vari
sistemi scolastici, concludiamo questa introduzione proponendo alcuni
punti chiave del rapporto Eurydice, il cui nome raccoglie una rete
di informazione sull'educazione in Europa. Tale rete ha pubblicato un
rapporto sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione
intitolato "Indicatori di base sull'integrazione delle TIC nei sistemi
scolastici europei"; il rapporto è disponibile in tre lingue (inglese,
francese e tedesco).
• Le politiche educative si stanno rivolgendo sempre di più all'uso
delle TIC; • La conoscenza delle TIC spesso non è tra gli obiettivi
curricolari dei tre livelli di educazione scolastica (perché presupposta
come formazione trasversale); • La maggioranza degli insegnanti usa
le TIC regolarmente nelle lezioni; • Un numero crescente di paesi
includono le TIC nel curriculum obbligatorio della formazione degli
insegnanti, ma gli enti di formazione sono spesso ampiamente liberi di
determinare come le TIC vengono insegnate |