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Indice dei moduli del percorso  B

Iniziative e programmi
Percorso B - modulo 1 - unità  4 - nodo 1

Obiettivi: Ricercare e analizzare i piani di sviluppo delle TD in Italia e i principali programmi adottati nei sistemi scolastici europei in rapporto alle politiche comunitarie

  “… Appare evidente che gli obiettivi di garantire alle giovani generazioni:

• il possesso, alla fine del loro percorso scolastico, della capacità di usare gli strumenti messi a disposizione dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC);
cognizioni teoriche in grado di farne degli utenti consapevoli delle potenzialità e dei limiti;

possono essere raggiunti solo nella misura in cui l’uso delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) nella scuola italiana non rimane confinato all’interno di specifici ambiti disciplinari, ma diventa una pratica diffusa che coinvolge il complesso delle attività, didattiche e non, che si svolgono all’interno dell’istituzione scuola…” Dal Piano Nazionale di Formazione degli Insegnanti sulle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione - Linee guida per l'attuazione del piano

La presente sezione documenta: il complesso cammino normativo del Piano Nazionale di Formazione degli Insegnanti sulle Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione nel corso del tempo all’interno della situazione italiana ed in particolare sofferma la sua attenzione sui passaggi seguenti:

  1. Il Programma di sviluppo delle tecnologie didattiche ha preso il via nel 1995 con la direttiva n. 318; 2.
  2. Ad essa ha fatto seguito una serie di provvedimenti attuativi tra cui emerge la C.M. 282 del 1997 corredata dagli allegati A e B;
  3. Il Piano ForTic: la circolare ministeriale n. 55 del 21 maggio 2002 ha previsto l'organizzazione di corsi a vari livelli sull'utilizzo delle tecnologie rivolti al 20% del personale docente (Piano Nazionale di Formazione degli Insegnanti sulle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione). I docenti in formazione sono appunto destinatari del Percorso b della suddetta c.m. 55.


Il resto della sezione materiali evidenzia poi il corrispettivo della situazione europea attraverso una varietà di riferimenti e di esempi che, in qualche caso raccontano la storia recente delle N.T. in rapporto ai sistemi scolastici, in altri discutono della situazione al presente.
Sempre in rapporto alla situazione delle politiche europee, e per sottolineare la propulsione del discorso educativo delle TIC nei vari sistemi scolastici, concludiamo questa introduzione proponendo alcuni punti chiave del rapporto Eurydice, il cui nome raccoglie una rete di informazione sull'educazione in Europa.
Tale rete ha pubblicato un rapporto sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione intitolato "Indicatori di base sull'integrazione delle TIC nei sistemi scolastici europei"; il rapporto è disponibile in tre lingue (inglese, francese e tedesco).

• Le politiche educative si stanno rivolgendo sempre di più all'uso delle TIC;
• La conoscenza delle TIC spesso non è tra gli obiettivi curricolari dei tre livelli di educazione scolastica (perché presupposta come formazione trasversale);
• La maggioranza degli insegnanti usa le TIC regolarmente nelle lezioni;
• Un numero crescente di paesi includono le TIC nel curriculum obbligatorio della formazione degli insegnanti, ma gli enti di formazione sono spesso ampiamente liberi di determinare come le TIC vengono insegnate

Ultimo aggiornamento:
03/02/2003

Materiali per l'argomento
"Iniziative e programmi"