Scheda sulla Dispensa
“Elementi essenziali” di B2 - Processi di apprendimento/insegnamento e TIC - di
Marco Guastavigna
Premessa: la scheda vuole guidare il tutor a una lettura e ad una
valutazione agili e proficue del materiale, in considerazione del fatto che,
pur essendo quello che è (senza voler con ciò esprimere un giudizio di valore,
faccio notare che contiene un alto tasso di ripetitività), con esso si debbono
fare i conti. Non mi pongo pertanto obiettivi di integrazione o commento, ma
solo di analisi.
Lo schema illustra il contenuto concettuale di fondo della dispensa. Queste note
contengono ulteriori indicazioni su come leggere e eventualmente impiegare il
materiale.
Riferimenti teorici
L’opzione essenziale
è il costruttivismo.
Vengono
citati molto sinteticamente Papert (pag. 8, 16, 17) , Piaget (pag. 16), Riel (pag. 8) , Resnick (pag. 8), Vygotsky
(pag. . 17)
È bene che il
tutor possieda:
1. Definizione di apprendimento
collaborativo di Kaye (pag. 20)
2. Definizione di apprendimento
cooperativo di Midoro (pag. 20).
Aspetti operativi
Poiché i
laboratori proposti per questo modulo sono poco convincenti, il tutor può
integrarli/sostituirli con le attività 2, 3, 5, 6, 7 e, forse, 8
(pag. 37).
Di fronte a
gruppi di corsisti particolarmente competenti si può dare vita a un’attività
sul metodo
Sewcom (Search with concept map) - (pag. 4)
Sono anche
ipotizzabili un commento critico degli esempi (pagg. 9 e 10) e una discussione
sugli interrogativi e le risposte sull’uso delle simulazioni (pag. 18, 19).
Discuterei
anche l’idea del prodotto ipermediale come verifica (pag. 28), sottolineando i
rischi che la fascinazione tecnologica fa ancora correre, anche in rapporto
all’esame di Stato.
Altri nodi interessanti per la conduzione della
discussione e del confronto
1.
classificazione delle tecnologie collaborative in:
· sistemi di comunicazione
· strumenti per la condivisione di
risorse
· sistemi di supporto a processi di
gruppo.
2. Citazioni
delle strategie per l’apprendimento cooperativo: Jig Saw, reciprocal teaching, shared
minds, division of labour, strategia parallela, strategia sequenziale,
strategia di reciprocità (pag. 21 e seguenti)
3. Circoli di
apprendimento (pag. 24)
4. Realizzazione di un progetto
interdisciplinare (pag.. 27 e seguenti)
5. Riflessioni sugli aspetti
comunicativi delle presentazioni. (pag. 30)