Scheda sulla Dispensa Valutazione e TIC prof. Trinchero- approfondimento di B6 - di Marco Guastavigna
Premessa: la
dispensa sintetizza in modo schematico ma efficace le
coordinate essenziali che consentono a un insegnante di operare consapevolmente
nel campo della valutazione. La lettura di questo testo può permettere di evitare
quella degli elementi essenziali, che possono essere utili solo per alcuni
spunti di lavoro concreto che contengono - cfr. la relativa scheda di lettura.
Lo schema
illustra in modo molto sintetico il contenuto concettuale di
fondo della dispensa. Queste note contengono alcuni suggerimenti
pragmatici su come impiegare il materiale in aula.
Riferimenti teorici
Il riferimento complessivo è l’apprendimento significativo,
di cui viene data una sintetica definizione in 6.1.16.
Le opzioni
essenziali sono la valutazione come confronto
tra osservato e atteso e interpretazione
delle concordanze o discrepanze rilevate: è quindi v. degli esiti e dei
processi. Essa presuppone un sistema di riferimento e criteri di giudizio.
La valutazione ha come finalità l’assunzione di decisioni.
Ha diversi obiettivi e diversi momenti.
Vengono definiti i concetti di validità (6.1.60) e di attendibilità (6.1.61) dello strumento
di rilevazione del profitto.
È operata una netta distinzione tra conoscenze, abilità, competenze, meta-qualità.
Vengono elencati e sinteticamente descritti
gli strumenti di valutazione (online), per ciascuno
dei quali vengono sommariamente indicati vantaggi e svantaggi.
Vengono date indicazioni per la progettazione di test di profitto, che
sono descritti in modo rapido ma chiaro e dei quali sono precisati i requisiti.
Vengono indicati, sempre in modo sintetico
ma preciso, i requisiti minimi di un software
di valutazione dell’apprendimentoi, in funzione del tipo di test di profitto che si
intende utilizzare.
Vengono indicati criteri e linee guida per la valutazione dei sistemi formativi basati
sulle TIC.
Sono definiti i concetti di efficienza
(6.3.2) e di efficacia (6.3.3) di un
sistema formativo.
Complessivamente è bene che il tutor abbia chiare i criteri suggeriti e le varie categorie
enunciate, soprattutto perché i laboratori di questo modulo vi fanno esplicito
riferimento.
Ciascuna articolazione del testo del
prof. Trinchero propone una bibliografia e una sitografia ragionate, ovvero corredate di
abstract descrittivi della risorsa.
Aspetti operativi
A proposito della matrice di
punteggi viene indicato un software, JsTest, che
può essere spunto per un’attività d’aula. È bene che il tutor
lo conosca prima di proporlo ai corsisti.
Viene descritto JsVal,
software gratuito fornito dal DISEF dell’università di Torino. Se il tutor intende utilizzarlo in
aula, è bene che lo sperimenti in precedenza.
Sono poi analizzati rapidamente Perception,
Quiz Faber,
WebQuiz 2002, Teaching Templates, WinAsks 2000: il tutor può
pensare di scaricare le versioni demo, trial e così
via e di metterle a disposizione in aula, ma eviti di dedicare tutte le ore
d’aula nell’esplorazione di questi ambienti. Per quel che riguarda
software e linguaggi di programmazione per creare Database su server e piattaforme
che mettono a disposizione forum e database online,
consigliamo di limitarsi alla citazione. Un’attività operativa richiede
una preparazione molto faticosa e difficilmente può essere efficace in sole 6
ore.
Nel caso il tutor
decida di utilizzare in aula i siti descritti nelle sitografie,
è bene che li esplori in precedenza.
Sono indicati spunti di riflessione e proposte di attività
da sperimentare nella pratica educativa, che vanno intesi come strumenti da
utilizzare dopo il corso, salvo voler mettere in atto simulazioni di gruppo di
una certa complessità gestionale. Se poi, in qualche
caso, nonostante i tempi ristretti in cui si svolge il modulo, qualche collega
riesce a far svolgere in classe una tra le attività per la pratica educativa e
vi è lo spazio per una sua relazione, ben venga. In tutti i casi
il tutor dovrà prospettare le varie ipotesi
operative all’aula, tenendo conto anche dei laboratori, e decidere con i
corsisti il “palinsesto”.
I criteri enunciati per la valutazione dei sistemi formativi basati su
TIC possono essere utilizzati per una valutazione empirica dei materiali
Indire e della conduzione del corso, giunta ormai a metà
percorso circa. Può essere fatto un ragionamento sul tutor
in presenza e su quello a distanza, nonché sulla moderazione
della classe virtuale e dei forum - che in questo modulo sono strettamente
legati ai laboratori. Il tutor deve essere disposto a
mettersi in discussione. Il lavoro sarà più efficace se il tutor
non avrà condotto solo questo modulo o non avrà iniziato con esso,
cosa che può avvenire per ragioni organizzative.
Altri nodi interessanti per la
conduzione della discussione e del confronto
Viene indicata e esemplificata la
necessità di dare una definizione
operativa degli obiettivi didattici (6.1.63).
Viene spiegata la funzione della matrice di punteggi (6.1.65), nella
quale le righe corrispondono ai risultati del singolo allievo e la colonna al
singolo item, come elemento del percorso formativo.
Lo schema dei tre
assi (Cosa? Chi? Come?) sintetizza la prima parte del modulo (6.1.7).