Rivisitazione dei laboratori del prof. Calvani del modulo B5, proposta ai corsisti delle classi virtuali TOBB1356  e CNBB1130 dal tutor Marco Guastavigna

 

Considerazione di partenza: terminato il modulo 4, il corso non può che risollevarsi. Restano il problema della ripetitività dei materiali e la necessità di dare ai corsisti “senso” rispetto a quello che fanno.

Mi pare interessante, pertanto, sfruttare il fatto che il modulo 5 propone una grande quantità di attività di laboratorio e che esse sono ben coordinate con il contenuto concettuale dei materiali di approfondimento, i quali a loro volta contengono una serie di indicazioni importanti per il profilo professionale della figura B.

Per questa ragione aggiungo ai materiali di Sintesi e guida già presenti sul sito del FAR (http://www.farnt.unito.it/tutorb/Sintesi/) anche questo mio contributo, che classifica le attività di laboratorio proposte dal prof. Calvani secondo due categorie:

  1. attività che possono essere occasione di riflessione e confronto scritti da parte dei corsisti, singolarmente e in gruppo, e che possono essere fonte di messaggi da collocare nei forum della classe virtuale e/o del modulo;
  2. attività la cui esecuzione può contribuire a irrobustire una sorta di prontuario di risorse del consulente B.

 

1. Attività che possono essere svolte, da soli o in gruppo, con l’obiettivo di pubblicare i risultati in aula virtuale e sul forum numero 5, per cominciare a dare spessore all’idea di comunità di pratica e di apprendimento

 

A. Il Web può essere educativo?



È opinione propria anche di alcuni esperti di nuove tecnologie che impiegare Internet a livello scolastico, specie in modo incontrollato, come sede di accesso a risorse per lo studente, possa avere implicazioni fondamentalmente diseducative: può favorire infatti la dispersività, il plagio, l'acquiescenza acritica all'informazione.

 

Indicazione operativa n. 1
Provate a formulare cinque buone ragioni per cui questa affermazione risulta non completamente vera

Indicazione operativa n. 2

Provare a smentire questa affermazione, citando un'esperienza di accesso a risorse da
parte degli studenti che può rivelarsi educativamente valida.

Indicazione operativa n. 3
Dovete costruire, con gli studenti stessi, delle linee guida per un uso intelligente di Internet.
Quale procedura seguireste?
Quali siti "esemplificativi" fareste loro visitare per far emergere le problematiche che è opportuno vengano analizzate?

 

B. Sul plagio

Indicazione operativa n. 3

Se il plagio è ormai imperante non potrebbe aver senso "disciplinarlo", educando a trasformarlo in "citazione" con maggiore attenzione al suo "trattamento" (integrazione di più citazioni in un contesto coerente ecc…)?
Si immagini un esercizio in cui si dice agli studenti di "attingere" da diversi documenti, citando tuttavia l'originale. Si definisca un limite dimensionale alla citazione. Nel passaggio da una citazione all'altra deve tuttavia essere garantita la coerenza logica del discorso.

 

C. Sulle fonti

Indicazione operativa n. 3

Dovete elaborare un programma che si avvale di Internet con lo scopo di favorire una migliore comprensione ed integrazione interculturale tra giovani di nazionalità diversa.
Fate una valutazione preliminare di siti Internet che potrebbero essere utilizzati dagli studenti nel loro programma di educazione interculturale.

 

 

D. Internet: atteggiamenti e usi

Indicazione operativa n. 3

Internet è anche oggetto di divisione tra utenti che usufruiscono o no delle condizioni di accesso (digital divide). Si faccia un'indagine in Internet alla ricerca di indicazioni che mostrano le percentuali di uso di Internet stesso nei vari paesi del mondo ed i cambiamenti verificatesi negli ultimi anni.

 

E. Il rapporto tra Comunità scolastica e genitori mediato dalla rete

Indicazione operativa n. 1

I genitori degli alunni della vostra scuola sono preoccupati del fatto che attraverso l'uso di Internet i loro figli possono accedere a materiali inadeguati.
Provate a spiegare ai genitori quale sarà la vostra strategia per evitare che i loro figli corrano questo rischio a scuola.

 

F. Progettare il sito della scuola

Siete stati incaricati di progettare il sito della vostra scuola e di coordinare i lavori per lo sviluppo dell'oggetto multimediale.

Indicazione operativa n. 1
Dopo una libera esplorazione in Internet, selezionate cinque siti che a vostro avviso costituiscono un buon esempio di come allestire un sito scolastico, illustrandone le ragioni.

Indicazione operativa n. 2
Provate a definire le funzionalità e i servizi principali che un sito scolastico dovrebbe possedere.

Indicazione operativa n. 3
I vostri studenti vi chiedono di poter gestire in parziale autonomia uno spazio del sito scolastico. Provate ad elaborare delle linee guida rivolte ai vostri studenti circa la gestione dello spazio: come possono utilizzarlo? secondo quali regole?

 

 

G. Costruire siti

Indicazione operativa n. 1
Visitate almeno cinque siti di scuola. Provate poi ad analizzarli sulla base delle dieci regole di Chauss-Nielsen circa le cose da non fare.

Indicazione operativa n. 2
Visitate almeno cinque siti di scuola. Provate poi ad analizzarli sulla base delle dieci regole di McFarlan circa le cose da fare.

 

Gli stili del web e il design multimediale in rete
Examples of Web Page Design
URL: http://www.acs.ucalgary.ca/~djcote/design/example.htm.
Guide to Web Style
URL:
http://www.sun.com/styleguide/.
Hints for Web Authors
URL:
http://www.mcsr.olemiss.edu/~mudws/webhints.html.
What Makes a Great Web Site? - webreference.com
URL:
http://www.webreference.com/greatsite.html.
Style Guide for Online Hypertext
URL:
http://www.w3.org/Provider/Style/.
Art and the Zen of Web Sites
URL:
http://www.tlc-systems.com/webtips.shtml.
Yale Web Style Guide
URL:
http://info.med.yale.edu/caim/manual/.
Hypertext Style
URL: http://www.htmlhelp.com/design/style/.

Si cerchi di ricavare una griglia di valutazione

H. Scheda 5 - "Il mediatore di formazione"

Da parte di addetti ai lavori si solleva la necessità che nella scuola si formino nuove figure di esperti nell'ambito tecnologico-didattico.
Una di queste figure è il "mediatore di formazione", che dovrebbe essere capace di orientare i colleghi sul reperimento ed impiego di risorse educative, con particolare attenzione alle risorse di rete (cfr. Trentin G., Dalla formazione a distanza all'apprendimento in rete, Franco Angeli, 2001, pp. 137-157)

Indicazione n. 1
Definite a grosse linee le funzioni che dovrebbe svolgere questa figura nel contesto scolastico. Dovrebbe essere una figura presente in ogni scuola oppure potrebbe operare su più scuole?

Indicazione n .2
Definite le competenze che dovrebbe possedere ed un "mini percorso" formativo atto a formarle, un'esemplificazione delle tipologie di risorse educative di cui dovrebbe avere buona conoscenza

Indicazione n. 3
Individuate una serie di centri ed associazioni di particolare importanza per il reperimento di risorse didattiche, con i quali il mediatore di formazione dovrebbe interfacciarsi.

 

I. Circoli di apprendimento - scheda 1

Indicazione operativa n. 2

Sono possibili attività simili ai learning circles nel contesto italiano?
Quali modelli si avvicinano…?

Indicazione operativa n. 3
Commentate l'affermazione:
"La struttura della comunicazione telematica differita permette agli studenti di interagire con diversi gruppi contemporaneamente, senza generare lo stato di confusione che risulterebbe se il tentativo fosse condotto nell'ambito della classe."

Cercate di addurre qualche esempio per mostrare come questa caratteristica della comunicazione telematica possa tradursi in un arricchimento della formazione.
Mostrate anche possibili rischi connessi ad una sua non accorta applicazione

 

Circoli di apprendimento - scheda 2

Indicazione operativa n. 1
Cosa significa collaborare? E' diverso collaborare da cooperare?
Fate una ricerca su Internet sulle voci apprendimento collaborativi o cooperativo (cooperative learning o collaborative learning).

Indicazione operativa n. 2
Una cattiva tradizione presente nella scuola banalizza il concetto di apprendimento collaborativo e di lavoro di gruppo.
Si immagina che basta dire a più alunni di lavorare insieme perché si abbia "lavoro di gruppo".
Lavorare collaborativamente è qualcosa che si deve imparare.
Definite una strategia (regole da seguire, ruoli..) per insegnare ai vostri allievi a lavorare assieme.

Indicazione operativa n. 3
L'apprendimento collaborativo può essere agevolato dal computer? In che modo?
Si faccia una ricerca sul Computer Supported Collaborative Work. Cosa s'intende con questa espressione? Questo concetto può trovare applicazione nel contesto della vostra scuola e nella collaborazione tra scuole?

Circoli di apprendimento - scheda 3

Indicazione operativa n. 1
Quali attività si prestano meglio a collaborazioni tra scuole con impiego della rete?
Fate esempi di forme collaborative con numeri variabili di scuole, indicando come debba necessariamente cambiare il modello organizzativo ed il flusso comunicativo in funzione del numero dei partners.

Indicazione operativa n. 2
Condividere risorse è la stessa cosa che collaborare? Potete fare qualche esempio che aiuta a distinguere i concetti?

Indicazione operativa n. 3
Citate un caso in cui tra scuole è possibile una collaborazione stretta (o cooperazione).
Quali requisiti occorrono?

 

Circoli di apprendimento scheda 4

Indicazione operativa n. 1
La collaborazione in rete si accompagna, secondo un modo di pensare diffuso nel nostro tempo, a nuove forme di produzione sociale della conoscenza (il sapere come risultato di scambio e negoziazione sociale di significati).
Vi sembra che la rete comporti cambiamenti di tal sorta? Potete citare esempi a favore o contrari a questa affermazione?

Indicazione operativa n. 2
Fate una ricerca su Internet sui seguenti termini:
- pensiero collettivo,
- pensiero connettivo.
Chi ne sono gli autori? In cosa differiscono i due concetti?

Indicazione operativa n. 3
La rete presenta esempi di grande interesse sociologico, come il fenomeno Linux (ed in senso più lato la tendenza allo sviluppo di software Open source), cioè la produzione di ambienti software gratuiti al cui sviluppo concorrono hacker di tutto il mondo.
Vi sembra che tale modello di autogenerazione della conoscenza possa essere diffuso anche ad altri ambiti? Le istituzioni educative dovrebbero trarne insegnamento?

 

Circoli di apprendimento - scheda 5

Collaborare in rete
Indicazione operativa n. 1
Indicate almeno cinque precondizioni che rendono perseguibile un progetto di collaborazione in rete.

Indicazione operativa n. 2
E' accertato nella letteratura che gran parte della collaborazione in rete dipende dalle capacità di coordinamento di coloro che sono preposti a gestire le interazioni in rete.
Quali sono le caratteristiche principali che deve possedere un coordinatore di gruppo in rete?

Indicazione operativa n. 3

La collaborazione in rete può richiedere anche incontri in presenza. Per quali momenti la presenza vi sembra rimanga indispensabile? In che rapporto potrebbe stare l'attività in presenza con quella on line in un progetto collaborativo tra scuole?

L.Scheda 1 - Collaborazione online e sperimentazione

Indicazione operativa n. 1

La vostra scuola partecipa a qualche progetto collaborativo con altre scuole?
Se sì, questa collaborazione comporta anche attività in rete?
Se no, si cerchi su Internet un'esperienza di natura collaborativa tra scuole.
Che tipo di collaborazione viene presupposto? (semplice condivisione di risorse, aiuto-interazione occasionale- attività cooperativa vera e propria…)
Ci si avvicina ad uno dei modelli noti (comunità di dialogo, circolo di apprendimento, di pratica, ricerca azione online)?

Indicazione operativa n. 2
Avete mai pensato di avviare un'innovazione didattica sottoponendo a valutazione sperimentale i risultati? Cosa intendete con "valutazione sperimentale"?
Sono previste iniziative per aumentare l'affidabilità della documentazione finale?

Indicazione operativa n. 3
Uno degli aspetti cruciali consiste nel porre intorno all'innovazione una pluralità di osservatori e valutatori, ed un sistema comunicativo capace di consentire la comparazione ed il confronto delle diverse tipologie informative.
Conoscete un'esperienza che ha dedicato particolare attenzione a questi aspetti?

M. Scheda 2 - Elaborare un progetto di ricerca azione online

Indicazione operativa n. 1

Dovete avanzare un progetto di ricerca azione online, che coinvolga alcune scuole di diversi paesi europei.
All'interno del progetto si tratta di dar vita ad alcuni gruppi di attori che collaboreranno essenzialmente online.
Alcuni dei gruppi si limitano a condividere informazioni, altri gruppi svolgono un lavoro cooperativo vero e proprio (finalizzato all' elaborazione di un documento comune).
Quale è il numero dei soggetti che ritenete ottimale per la prima e seconda tipologia di interazione?
Quali gli strumenti più idonei?
Come cambia il ruolo del coordinatore nei due casi?
Cosa accade se il numero si discosta da quello da voi prefissato?

Indicazione operativa n. 2
Dovete formulare la prima bozza di un progetto di ricerca azione ondine, passando attraverso alcune fasi da sviluppare più dettagliatamente:

Individuazione del problema da affrontare
Forme di coinvolgimento preliminare delle istituzioni
Chiarezza tempi, ruoli degli attori
Modalità comunicative
Individuazione delle tipologie documentative e valutative
Forme di disseminazione delle conoscenze


Indicazione operative n. 3
Nel vostro progetto di ricerca azione collaborativa online sono coinvolti alcuni attori:

1. Studenti
2. Insegnante sperimentatore
3. Amico critico
4. Esperto (di area, metodologia, tecnologia..)
5. Facilitatore tecnico
6. Tutor, animatore di rete (esperto in ambito comunicativo)
7. Coordinatore della documentazione (esperto in ambito metodologico)

Indicare un elenco dettagliato delle funzioni che da assegnare a ciascuno.

N. Scheda 3 - Validazione della conoscenza prodotta

Indicazione operativa n. 1
Ogni progetto innovativo ha bisogno di sottoporsi a controlli e validazioni.
Si individuino gli strumenti di raccolta dei dati che si utilizzeranno nel processo di monitoraggio e di valutazione.
Elementi da considerare:

*                   Dati quantitativi

*                   Dati qualitativi:

*                                         Report immediati

*                                          

*                                         Resoconti argomentati

*                                         Dati da osservatori esterni

*                                         Portfolio degli studenti

*                                         ………….

*                   Altro

Indicazione operativa n. 2
Si applichi il concetto di triangolazione (impiego di più osservatori distinti) su alcuni momenti cruciali del processo.
Provate a definire tempi e schede di rilevazione.

Indicazione operativa n. 3
Si decide l'intervento di osservatori-commentatori esterni (amici critici). Si indichino le caratteristiche che dovrebbero avere questi particolari valutatori e le modalità del loro impiego.
Si definiscano delle modalità che consentano delle valutazioni esterne delle attività (peer reviewers).

 

O. Scheda 4 - Discussioni telematiche

Nelle comunità telematiche, si possono attivare discussioni, anche molto accese, fra i partecipanti che possono dar vita a circoli dialogici. Un circolo dialogico può nascere da un docente-attore, oppure da un esperto che pone un problema. Tali dialoghi telematici tendono, per propria natura, se non coordinati, a strutturarsi in modo disordinato

Indicazione operativa n. 1
Si indichino le caratteristiche che dovrebbe possedere un coordinatore di attività collaborative in rete?
Si possono sviluppare queste competenze? In che modo?

Indicazione operativa n. 2
Ecco alcune delle criticità più comuni che emergono nella comunicazione in rete:
1. Sovraccarico: troppa messaggistica
2. Accaparramenti e marginalizzazioni: parlano troppo alcuni e poco altri
3. Mancata focalizzazione: ci si disperde
4. Cattiva compilazione: funziona male il lavoro di chi fa il punto
Questi aspetti possono presentarsi in misura più o meno accentuata rispetto alle situazioni di gruppo in presenza?
Si esemplifichi in quale modo il coordinatore di gruppo online potrebbe tenere queste variabili sotto controllo.

Indicazione operativa n. 3
L'attività collaborativa in rete è sempre ugualmente possibile?
Avendo la possibilità di ricorrere ad un sistema blended, comprensivo di qualche incontro in presenza, quali momenti attribuireste all'attività presenziale, rispetto a quella online?

P. Scheda 5 - Il modello comunicativo

Indicazione operativa n. 1
Si devono indicare alcuni strumenti comunicativi che serviranno per coadiuvare le interazioni necessarie in un gruppo di scuole che conducono una ricerca collaborativa online.
In particolare, si devono indicare gli strumenti che verranno a comporre il sistema comunicativo.
Si hanno a disposizione i seguenti strumenti:

*                   E-Mail

*                   Mailing List

*                   Web forum

Ciascuno di questi strumenti può essere usato, ma va connotato da specifiche regole comunicative.
Indicate quali vincoli di uso introdurreste per ciascuno strumento.
Esemplificate alcune cattive forme di impiego di queste tecnologie della comunicazione (modalità d'uso da evitare).


Indicazione operativa n. 2
Dovete rappresentare un modello del sistema di monitoraggio online che accompagnerà il processo.
Aspetti da considerare:
- Tipologia di dati raccolti e scambiati
- Indicazione dei diversi flussi di comunicazione, loro raccolta e condivisione.

Indicazione operativa n. 3
Dovete adesso rappresentare un modello del sistema comunicativo e dei flussi comunicativi.
Elementi da considerare:
- Individuazione degli attori prescelti
- Tipologia di dati raccolti e scambiati
- Gestibilità dei diversi flussi di comunicazione.

 

Q. Scheda 1 - Erogazione di materiali didattici

Indicazione operativa n. 1
Dovete strutturare un modulo didattico in linea con il seguente modello:


Scelto l'argomento, elaborate il disegno dell'interfaccia ed una bozza del progetto.

 

R. Scheda 2 - Tipologie didattiche: la lezione si trasforma

Indicazione operativa n. 1
Fare didattica online significa ripensare la didattica in modalità diversa.
Si ipotizzi una situazione di didattica mista, in cui un'attività in aula è preceduta e/o seguita da attività ondine.
Si provi allora a strutturare una lezione online, precedendola e facendola seguire da attività preparatorie e di approfondimento.

Indicazione operativa n. 2
Identificate in sintesi le trasformazioni principali a cui può essere sottoposta la "lezione" (o comunque l'erogazione di contenuti) nel momento in cui si mette in rete, rispetto ai modelli di lezione in presenza o di lezione a distanza.

Lezione espositiva in presenza: caratteristiche

Lezione/ erogazione di contenuti nei modelli di istruzione a distanza classici

Lezione/ erogazione di contenuti nei modelli in rete (possibili trasformazioni)



 

 


Indicazione operativa n. 3
Secondo la teoria della flessibilità cognitiva (Spiro e Feltovich), apprendimenti in domini complessi sono possibili attraverso riattraversamenti delle conoscenze già acquisite.
Rivisitare un dominio di conoscenza da altre angolature è il modo migliore per diventarne realmente padroni.
Riuscite, scelta una tematica di vostra competenza, a mostrare come potrebbe essere utile un tipo di riattraversamento in chiave diversa?
Pensate che questo approccio possa trovare impiego nella rete?

 

S. Scheda 3 - Altre tipologie didattiche

Indicazione operativa n. 1
Problem solving
Si faccia un esempio di approccio problem-based, che potrebbe essere oggetto di un apprendimento in rete, anche coadiuvato da un'attività di collaborazione tra allievi.

Indicazione operativa n. 2
Anticipazione
Si faccia un esempio di un problema che può essere presentato in maniera strutturata, attraverso un processo top-down (dai concetti di sintesi alle specifiche informazioni o derivante da una mappa concettuale).

Indicazione operativa n. 3
Didattica laboratoriale
In che misura una didattica laboratoriale può essere riprodotta a distanza?
Potete addurre qualche esempio che a voi sembra valido?

 

T. Scheda 4 - Motivazione e interazione

Indicazione operativa n. 1
Uno dei problemi più rilevanti della didattica a distanza è il calo di motivazione (e quindi la mortalità) nei partecipanti.
Ritenete che una didattica in rete abbia sufficienti elementi per potersi schermare da questo rischio? Quali tecniche possono essere proposte per garantire un alto coinvolgimento?

Indicazione operativa n. 2
Un tutor di rete deve favorire l'apprendimento di un alto numero di allievi (oltre un centinaio).
Il suo tempo è limitato, deve ottimizzarlo.
Che suggerimenti potete fornirgli?
Fissate delle guidelines operative a tale riguardo.

Indicazione operativa n. 3
Dovete progettare un intervento formativo misto, in parte in presenza in parte a distanza.
Indicate i motivi a giustificazione degli incontri in presenza e di quelli a distanza.

U. Scheda 5 - Coordinare classi o gruppi virtuali

Indicazione operativa n. 1
Dovete formare dei docenti di scuola media superiore a divenire tutor di rete per un corso online che si rivolge a studenti lavoratori.
I docenti da formare posseggono già una buona conoscenza tecnologica di base.
Il corso di formazione dura 20 h.
Indicate quelli che vi sembrano gli argomenti più opportuni che il corso dovrebbe affrontare e le modalità della sua effettuazione.

Indicazione operativa n. 2
Siete coordinatore di un gruppo collaborativo online. Nel gruppo si verificano queste problematiche:

*                   uno studente monopolizza la conversazione, intervenendo continuamente

*                   altri due studenti non intervengono mai

*                   due studenti tendono a battibeccare tra di loro.

Quali strategie adottate per moderare il gruppo? 

Indicazione operativa n. 3
La didattica seminariale di piccolo gruppo rimane la modalità didattica di qualità più elevata, vuoi nella forma in presenza, vuoi nella forma ondine.
Elaborate una tabella comparativa delle potenzialità di tale didattica nell'uno e nell'altro contesto.

V. Scheda 2 - Progetti europei


Indicazione operativa n. 2
Scegliete un progetto europeo ed analizzatene le caratteristiche in termini di:
- Obiettivi
- Durata
- Numero dei partner
- Ricadute culturali

Vi sembra che la rete abbia un ruolo significativo al suo interno?
Quale è il valore aggiunto che apporta?


W. Scheda 3 - Ruoli

Indicazione operativa n. 1
Docente in rete
E' un luogo comune ormai nella letteratura ripetere che il ruolo del docente che usa la rete è diverso rispetto a quello del docente in aula.
Elaborate una tabella di confronto, mettendo in una colonna che cosa fa il docente in aula e nell'altra che cosa fa il docente in rete.

Indicazione operativa n. 2
In un progetto di didattica collaborativa tra più scuole (medie o superiori) si deve dar vita ad un giornale telematico.
Una volta definita l'infrastruttura tecnologica, tale attività deve essere gestita quanto più possibile dagli studenti stessi.
Si provino ad indicare i ruoli necessari e i criteri che potrebbero essere seguiti per la loro assegnazione agli studenti delle varie classi coinvolte.

Indicazione operativa n. 3
Siete tutor e dovete coordinare un web forum a cui partecipano altri insegnanti coinvolti in un percorso formativo.
L'argomento del web forum riguarda una delle figure obiettivo e lo scopo è di arrivare nell'arco di tre mesi di interazione in rete a compilare una relazione composta da contributi comuni.
Dovete definire alcune regole di base a cui il gruppo dovrà attenersi…
Quali sono le raccomandazioni da mettere al primo posto?

 

Z. Scheda 5 - Valutazione

Indicazione operativa n. 1
In che senso e secondo quali tecniche la didattica collaborativa in rete può far fronte al problema della perdita di motivazione (e conseguente mortalità) dei partecipanti, che costituisce una delle maggiori criticità nella didattica a distanza.

Indicazione operativa n. 2
Uno dei problemi della didattica a distanza è dato dalla valutazione del corsista rispetto a:
- accertamento dell' identità dei partecipanti online e certificazione delle loro attività;
- accertamento delle conoscenze acquisite al termine del corso.
Come far fronte a questi problemi?
Indicate alcune soluzioni praticabili.

Indicazione operativa n. 3
Uno dei problemi attualmente oggetto di grande discussione è la valutazione di qualità delle attività di didattica online.
Potete indicare, pur sommariamente, alcuni criteri che vi sembrano basilari per una valutazione di qualità di un sistema di didattica online?

2.Attività senza potenziali sbocchi di pubblicazione, ma utili per costruire un prontuario per la figura di consulenza

 

A. consultare "Guide per la ricerca in Internet", a cura di Mariateresa Pesenti, un elenco ragionato di guide all'uso degli strumenti di ricerca in Internet: http: //www.aib.it/aib/lis/motori.htm.

 

 

b. Dovete insegnare agli allievi a ricercare l'esistenza di possibili pubblicazioni su determinati argomenti avvalendosi dei cataloghi bibliografici online (Opac, cataloghi delle biblioteche). Avvaletevi del sito: http://www.aib.it/
Predisponete una strategia attraverso la quale gli allievi possano condurre esplorazioni nei vari ambiti disciplinari.

 

 

C. Uno dei problemi dell'uso di Internet da parte dei giovani è quello del plagio.
Ci sono siti in cui si distribuiscono "tesine" pronte, organizzate dagli stessi studenti.

Si vadano a vedere questi siti:
Matura.it
http://www.matura.it/
AppuntiStudenti.com
http://studenti.idealpes.com/
Da-scaricare.net
http://www.da-scaricare.net/studenti.html
Tesine.net: il portale della scuola dove troverai tesine per l'esame di maturità gratis, appunti, ricerche…
http://www.tesine.net/

 

D. Siete incaricato dalla vostra scuola di valutare l'usabilità di alcune risorse Internet.
Passate in rassegna le seguenti enciclopedie ed archivi.
Scegliete quella che vi sembra meglio utilizzabile nella vostra scuola.
Indicate un esempio di uso della risorsa informativa, connesso ad un'attività di approfondimento didattico in classe.

Liber Liber
URL: http://www.liberliber.it/
Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche
URL: http://www.emsf.rai.it/
Dizionario Mitologico
URL: http://www.i-2000net.it/mitologia/
Classical Midi Archives
URL: http://www.prs.net/midi.html
Hypertext Webster Interface
URL: http://www.shadow.net/~jrd/webster.html
Roberto Ortiz de Zarate's Political Datasets
URL: http://www.terra.es/personal2/monolith/home.htm
Internet Movie Database
URL: http://us.imdb.com/

E. Sulle fonti

Indicazione operativa n. 2

State organizzando nella vostra classe una ricerca sull'uso dell'informazione.
Si scelga un evento politico attuale. Si provi a confrontare come la stessa informazione è presentata secondo il punto di vista della fonte.

La rete come strumento di informazione
RAI Radio Televisione Italiana
URL: http://www.rai.it/
Mediaset
URL: http://www.mediaset.it/
La Repubblica
URL: http://www.repubblica.it
Il Corriere della Sera
URL: http://www.corriere.it/
CNN Interactive
URL: http://www.cnn.com
New York Times
URL: http://www.nytimes.com
France2
URL: http://www.france2.fr
Le Monde
URL: http://www.lemonde.fr

F. Internet: atteggiamenti ed usi

Indicazione n. 1

Dovete fare un'indagine nella vostra scuola circa gli atteggiamenti dei giovani verso Internet.
Provate ad elaborare un questionario e a sottoporlo alla vostra classe.
Attraverso il questionario, dovreste rilevare:

1.                  se sanno che cos'è Internet e se ne conoscono la storia (nascita e sviluppo);

2.                  se sanno a cosa può servire;

3.                  se usano Internet e a quali scopi (gioco, contatti, risorse utili, studio…);

4.                  quanto lo usano rispetto ad altri media;

5.                  se lo frequentano da soli o in compagnia di adulti;

6.                  se esistono differenze negli usi tra maschi e femmine.

G. Il rapporto tra comunità scolastica e genitori mediato dalla rete

Indicazione operativa n. 2

Volete attivare una serie di servizi telematici rivolti ai genitori dei vostri alunni al fine di facilitare il compimento di alcune operazioni.
Provate ad accertare:
1. se i genitori dispongono di una connessione a casa;
2. se sanno usare i programmi di posta elettronica e di navigazione.
Se da questa verifica ne risultasse che non tutti dispongono di una connessione Internet e non tutti sanno usare gli strumenti di comunicazione online, come affrontereste la situazione?

Indicazione operativa n. 3
I genitori dei vostri alunni vi chiedono di aprire sul sito della scuola un forum a loro riservato. Ritenete opportuno vincolare la partecipazione ad esso al rispetto di alcune regole? Se sì, qual
i?

 

H. Circoli di apprendimento - scheda 1

Indicazione operativa n. 1

Si faccia una ricerca su Margaret Riel e sui Learning Circles, consultando come punto di partenza:
http://www.iearn.org/circles/slideshow/circles.htm
http://www.bdp.it/rete/im/riel1.htm

 


Indicazione operativa n. 1
Cosa significa collaborare? E' diverso collaborare da cooperare?
Fate una ricerca su Internet sulle voci apprendimento collaborativi o cooperativo (cooperative learning o collaborative learning).


Indicazione operativa n. 2
Fate una ricerca su Internet sui seguenti termini:
- pensiero collettivo,
- pensiero connettivo.
Chi ne sono gli autori? In cosa differiscono i due concetti?

I.  Scheda 1 - Analisi di esperienze di scuole

Indicazione operativa n. 1 Scuola materna ed elementare
Si analizzi l'esperienza di apprendimento in rete descritta da L. Giannini all'indirizzo:http://www.descrittiva.it/calip/0203/percorso_folletti.htmChe ruolo svolge la tecnologia?
Quale tecnologia richiede?
Quali competenze occorre possedere?
È riproponibile?
Si può sostituire al "folletto" un altro stimolo didattico?

Indicazione operativa n. 2
Si scelga un'esperienza descritta all'interno dell'area: "Innovare cooperando telematicamente" in:
http://www.descrittiva.it/calip/gr3.html#.
Che caratteristiche ha l'esperienza in questione?
A quali obiettivi è finalizzata?
In che misura è (o non è) riproponibile?

Indicazione operativa n. 3
Andate al sito gestito dall'ITD di Genova su telematica e cooperazione educativa:
http://ww2.itd.ge.cnr.it/persone/ricercat/gtpages/didarete.htm.
Scegliete una delle esperienze didattiche in rete descritta.
A che tipologia appartiene? (formazione, innovazione, apprendimento…)
E' proponibile nella vostra scuola?

 

L. Scheda 2 - Progetti europei

Indicazione operativa n. 1
La Comunità Europea investe notevolmente nella collaborazione tra scuole.
Anche la vostra scuola intende partecipare ad un progetto europeo con altre scuole, favorendo un processo di innovazione didattica che si avvale di e-learning.
Cercate all'interno di Puntoedu ed dei siti Ufficiali della Comunità europea progetti internazionali in atto che fanno impiego di didattica collaborativa in rete.

Indicazione operativa n. 2
Scegliete un progetto europeo ed analizzatene le caratteristiche in termini di:
- Obiettivi
- Durata
- Numero dei partner
- Ricadute culturali

Vi sembra che la rete abbia un ruolo significativo al suo interno?
Quale è il valore aggiunto che apporta?

Indicazione operativa n. 3
Per scuola elementare
Si consulti il sito: http://www.w-esp.nl/spring/spring01.htm, dove viene presentato il progetto "Spring project".
Quale è lo scopo del progetto?
La propria scuola vi potrebbe partecipare?
La lingua è un ostacolo insuperabile o può entrare anch'essa a far parte degli obiettivi didattici?

 

 

 

M. Scheda 4 - Progettazione

Indicazione operativa n. 1
Analizzate la situazione delle vostra scuola.
E' impegnata in progetti collaborativi con altre scuole? Questi si avvalgono di reti telematiche?
Che ruolo svolge (o potrebbe svolgere) la rete in tali progetti?

Indicazione operativa n. 2
Per partecipare ad un progetto collaborativo in rete occorre valutare che sussistano precondizioni idonee.
Dovete fare un check up nella vostra scuola per verificare la disponibilità e possibilità tecnica di partecipare ad un progetto di didattica telematica.
Preparate una scheda di rilevazione.

Indicazione operativa n. 3
Nella vostra scuola, in rapporto con un ente locale, sta maturando l'idea di avanzare un progetto con fondi FSE per avvicinare minoranze emarginate o marginali .
Gli utenti sono dunque adulti poco esperti di tecnologia e gli incontri in presenza dovrebbero anche servire per familiarizzare gli utenti con la tecnologia stessa.
Siete incaricato di redigere una prima bozza di progetto.
Quali sono le criticità maggiori?
Esaminate, come documentazione preliminare, quanto svolto in Toscana dal Comune e dall' Associazione EDA (Educazione degli adulti) all'indirizzo: http://www.edafirenze.it/.