Scheda sulla Dispensa “Elementi essenziali” - Collaborare e apprendere in rete-  di B 5 – di Rodolfo Marchisio

 

 

Premessa:

Lo scopo di queste annotazioni è di agevolare la lettura e l’utilizzo dei materiali da parte dei corsisti, partendo dal presupposto che:

a) non sempre i materiali sono completi e ottimizzati per una lettura agevole,

b) pur avendo i corsisti competenze accertate, la provenienza da diversi itinerari formativi, diversi tipi di scuola, diverse esperienze, può richiedere, soprattutto sul versante pedagogico e metodologico, una mediazione che favorisca il loro lavoro

 

Gli elementi essenziali introducono alcuni concetti, che spesso gli approfondimenti “centrano” meglio con mappe e presentazione sintetica di idee guida, tanto che spesso la lettura degli approfondimenti risulta più veloce ed efficiente.

 

Contenuto concettuale di fondo

I principali concetti presentati sono:

1-       Il valore aggiunto nella didattica dell’uso della rete

2-       Il poter  condividere informazioni via mail o allegati di posta elettronica

3-       Il poter comunicare con colleghi, ragazzi e genitori, via mail, chat,  forum, mailing list, videoconferenza

4-       Netiquette e emoticon nella comunicazione in rete

5-       La collaborazione educativa

6-       Le comunità di pratica e di approfondimento

7-       Strategie di lavoro collaborativo (Trentin) pag 10

8-       Tecnologie per cooperare (pag 11)

9-   Produzione cooperativa (esempi: pag 12)

 Le possibilità di produrre in modo cooperativo è legata, soprattutto, secondo l’autore, alla scrittura: in rete, per ora, si comunica prevalentemente scrivendo.

10- Tipologie di Circoli di apprendimento

11- Comunicazione a distanza sincrona e asincrona: ambienti, regole, vantaggi

13- Teleinsegnamento

+ Reperire informazioni:

+ Insegnare attraverso la rete ( laboratori ed esperienze, oltre che videonferenze, lezioni, incontri in chat e videoconferenza con esperti)

+  costruire /partecipare a comunità virtuali di apprendimento

vedi  schema pag 21

 

Riferimenti teorici

 

1.  La rete, dalla seconda fase della sua storia (collaborazione fra Università e Centri ricerca) ha sviluppato ed oggi favorisce, anche dal punto di vista didattico, la collaborazione educativa, riannodandosi con quei filoni pedagogici recenti, legati alla collaborazione o cooperazione, alla scuola attiva, del fare, alla scuola dei laboratori (da Freinet, a Piaget, Bruner e quindi al costruttivismo  … ) vedi schemi Approfondimenti pag 1 e 2 di Comunità e apprendimento

 2.  Sulle differenze fra cooperazione, collaborazione (ma anche condivisione e comunicazione) che spesso vengono confuse,  lo schema del prof. Calvani che si trova negli  approfondimenti è particolarmente chiaro: pag . 6 di Comunità e apprendimento

 

Aspetti operativi

 

1- Vengono presentati 3 esempi di Didattica in rete

 In particolare ci sembra utile:

Visitare il sito e  l’archivio di  Webscuola in www.webscuola.tin.it con esempi di laboratori, webtour, role play e incontri con esperti,

ma anche

Strocofillo, http://www.stroccofillo.it/index.php come ambiente di scrittura creativa e per i più piccini

 

2- Un esempio pratico di circolo di apprendimento può essere un laboratorio di 6/8 classi che lavorano ad un progetto comune. Facendo ricerca coordinata e poi produzione e pubblicazione.

 Occorre

a) un piano di lavoro chiaro e condiviso con tempi di “consegna” prefissati”

b) una divisione chiara  e rispettata dei ruoli

c) chat di verifica e confronto periodiche

d) se possibile forum per messaggi generali

e) scambio di materiali via mail e allegati

f) ambienti di lavoro e piattaforme che favoriscano/permettano chat, forum,  lavoro comune.

 

Altri nodi interessanti per la conduzione della discussione e del confronto

 

1. Valore aggiunto nella didattica

 Poiché la rete è una rete di persone il principale valore aggiunto è, anche nella didattica:

+ poter cercare informazioni, dati ecc..

+ poter comunicare con persone distanti

+ poter collaborare/cooperare con persone distanti

 

2- Comunicare

2.1- Poiché il contesto della comunicazione è diverso, nella chat (sincrono e remoto), nel forum

 (asincrono e remoto) ecc.., occorre rispettare nuove regole. Può essere utile enunciare le regole da rispettare in chat,  forum, videoconferenza e discuterne l’utilità.

        2.2 - Il sito ufficiale della netiquette è quello di Rinaldi http://www.efluxa.it/netiquette/

          Aldilà dei riferimenti classici, anche della netiquette può avere senso ormai discutere in modo critico.

2.3 - Faccine. Poiché in genere (tranne la videoconferenza) mancano i consueti meccanismi di controllo della comunicazione (espressione del viso/occhi, tono della voce), per controllare e comprendere lo stato d’animo dell’interlocutore o esprimere il proprio, si usano le faccine.

Si può discutere dell’uso, ormai anche fuori dalla rete, delle emoticon o lanciare una ricerca su questo argomento

 

    3-  Nelle comunità di apprendimento:

a)       vanno rispettate regole organizzative e aspetti metodologici nuovi (vedi aspetti operativi)

b)       il docente cambia ruolo: diventa organizzatore, tutor, animatore, coordinatore

Non è più al centro dell’apprendimento, come uno dei 2 poli , deve saper ideare, organizzare, gestire situazioni di apprendimento dinamiche,  nuove, policentriche

                Ed aspetti relazionali nuovi

 

 4- Il lavoro di cooperazione si basa su

 a) Comunicazione

  b) Condivisione

  c) Processi di gruppo

 Riflettere e discutere, anche in modo critico sullo schema proposto (pag 11 ) e sulle applicabilità delle  tipologie nella nostra scuola ci sembra  utile.

 

5- La produzione cooperativa non si basa solo sulla scrittura, ma ormai anche su forme miste, su produzione di oggetti multimediali, siti e espressioni artistiche. Verificare, con una ricerca e una discussione, questa affermazione

 

5- Nell’insegnamento mediato dalla rete occorre curare bene gli  aspetti organizzativi e metodologici,

      ma anche quelli relazionali che si presentano parzialmente differenti dai contesti scolastici consueti

  Può essere utile articolare, dopo le letture, due schemi che illustrino, per i vari tipi di attività:

 a) metodo, regole, aspetti  organizzativi da seguire b) aspetti relazionali da osservare e mediare.