Percorso B. Modulo 4
Ambienti di Apprendimento e TIC
Commenti ai Laboratori proposti

A cura di Alberto Pian (alberto.pian@fastwebnet.it)

 

Molti problemi e una indicazione. I laboratori proposti hanno due problemi fondamentali. Il primo è che non sono molto chiari, non si comprende bene a volte che cosa si debba fare. Il secondo è le proposte sembrano molto povere rispetto alla complessità richiesta per la progettazione di un “Ambiente di apprendimento”, così come viene indicato dai materiali del modulo 4. In sostanza: mentre le riflessioni riguardano la progettazione di ambienti complessi che integrano diversi soggetti fra loro, le proposte di laboratorio sembrano più calibrate per un “tradizionale” inserimento delle TIC nella scuola. Fra tutte le indicazioni quella di visitare e utilizzare la piattaforma proposta a questo indirizzo mi sembra la cosa più interessante. Del resto conoscevo già scuole e insegnanti (comprese materne ed elementari), che la stanno impiegando:

http://www.eun.org/eun.org2/eun/community/manual_new/IT/It_index.html

 

Laboratori proposti e commenti

 

Il ciclo di vita di un ambiente di apprendimento a cura di Antonio Ecca

Laboratorio 1 - Design d'ambiente per il servizio

Commento: questo laboratorio non mi pare molto interessante, non si comprendono le finalità. In pratica propone di utilizzare e-mail, forum e il web per “comunicare” fra i “professionisti” della scuola (sic!)

 

Laboratorio 2 - Gli ambienti di apprendimento virtuale

Commento: in realtà questo laboratorio ripropone (anche negli stessi termini linguistici dato che si tratta di un puro e semplice copia e incolla), la metodologia di lavoro del sito webscuola. Dunque, tanto vale rifarsi alla fonte originale che può offrire spunti di interesse da discutere in aula. Rimandiamo direttamente a:

http://212.216.182.159/JumpNews.asp?idNews=1553

Elaborazione e realizzazione di un progetto a cura di Antonio Ecca

Laboratorio 1 - Per una comunicazione educativa multiculturale L'ambiente culturale e linguistico dei Romani

Commento: è in realtà una proposta disciplinare, piuttosto confusa, di uso delle TIC. Parte dalla considerazione che i Romani avevano sviluppato una comunicazione multimediale con testi voce e immagini… Nella sua formulazione riesce anche a complicare la vita a chi vorrà utilizzare questo laboratorio, ecco un esempio: “una ri-proposizione progettuale, di quel tratto di STORIA come Anticipatore sociale anche della nostra Società” (??).

 

Laboratorio 2 - Da paradigma 'corso' a paradigma 'servizio'

Commento: potrebbe essere interessante perché l’obiettivo è di progettare un vero e proprio ambiente di apprendimento. Citiamo gli obiettivi: “PROGETTARE UN SISTEMA che metta in comunicazione le Parti, che perfezioni una modalità di ' traduzione' dei rispettivi codici comunicativi, che coinvolga i giovani fin  dai primi momenti della loro formazione, concorrendo alla formazione cosciente della loro persona.” È rivolto però agli Istituti Professionali e non offre alcuna indicazione sugli strumenti tecnologici, collocandosi alla fine su un piano un po’ “metafisico”.

Progettazione, pianificazione, realizzazione e validazione di attività didattiche con il supporto di tecnologie a cura di Evelyn Gobbo e Aldo Torrebruno

Laboratorio 1 - Crea il tuo progetto nella scuola dell'infanzia-elementare

Commento. Non è agganciato agli ambienti di apprendimento, infatti l’obiettivo è di: “accrescere la propria didattica con il ricorso alle nuove tecnologie” (sic!). Le proposte (ben cinque), riguardano l’uso di alcuni software...

 

Laboratorio 2 - Crea il tuo progetto nella scuola media-superiore

Commento. Anche qui non si parla di ambienti di apprendimento ma “dell'ausilio delle nuove tecnologie come arricchimento alla propria didattica” (ri – sic!). Le proposte (anche qui sono cinque), vanno dal fare un cd-rom a costruire una pagina Internet a progettare una visita di istruzione... nulla a che fare con il senso di ambiente di apprendimento...

 

Gli ambienti di apprendimento a cura di Riina Vuorikari, European Schoolnet

Laboratorio 1 - Applicazione pedagogica degli ambienti di apprendimento

Commento. Più che un ambiente di apprendimento si tratta di un sistema di apprendimento cooperativo a distanza. Ecco le finalità: “un insegnante italiano avvia un progetto scolastico con scuole che si trovano in Finlandia, Canada e Singapore.  L’idea è quella di studiare le affinità e le differenze sociali, culturali, economiche e geografiche esistenti tra i  vari paesi.” Interessante è l’utilizzo di una piattaforma in lingua italiana: “Questo ambiente di apprendimento è offerto da European Schoolnet ed è disponibile gratuitamente per tutte le comunità educative internazionali. Le linee guida per la Community EUN sono disponibili in italiano” http://www.eun.org/eun.org2/eun/community/manual_new/IT/It_index.html

Il laboratorio non tanto, ma questa piattaforma è veramente interessante! Suggerisco di visitarla e di utilizzarla perché ruota attorno al concetto di “comunità” che si costruisce da se stessa.

 

Laboratorio 2 - L’insegnante avvia un progetto con l’ausilio di un ambiente di apprendimento

Commento. Le premesse del laboratorio sono promettenti: “La Ricerca progressiva è legata all’idea di utilizzare in campo educativo lo stesso tipo di metodologia corretta  e produttiva che caratterizza la ricerca scientifica.” Lo sviluppo è però deludente. Resta il fatto che questo laboratorio propone di analizzare la validità di un “metodo” didattico e questa è una riflessione interessante da fare (il tutor però se la deve un po’ sbrogliare...).