Modulo B6 – Suggerimenti sui laboratori e sugli studi di
caso, di Marco Guastavigna
Il modulo pone problemi di sovrabbondanza.
Sarà bene decidere con i corsisti quali laboratori svolgere
e all’interno di essi individuare alcune attività: la
complessità della materia trattata suggerisce infatti una selezione di singoli
spunti operativi da ciascun laboratorio.
In alcuni casi, soprattutto quando il laboratorio sia rivolto direttamente al corsista, il tutor,
per valorizzare l’aspetto seminariale, dovrà preparare
uno schema di riferimento sul suo ruolo e i suoi compiti e su compiti e interazioni tra i corsisti,
nonché su come indirizzare l’eventuale ulteriore lavoro nell’aula virtuale e
sui forum.
Suggeriamo pertanto di dire ai corsisti di dare uno sguardo
ai materiali già in autoformazione, in modo che arrivino in aula avendo già un’idea
del contenuto dei laboratori, in modo da poter valutare consapevolmente le
attività possibili.
Il laboratorio “Valutare mappe concettuali in ambiente
digitale” presta molta attenzione al ruolo del tutor,
alle dinamiche d’aula e al rapporto tra attività in
presenza, forum (concepito e organizzato come espansione diretta del lavoro) e
classe virtuale.
Anche i laboratori “Valutazione dei
sistemi formativi” e “Progettare, somministrare, valutare, restituire test
nelle proprie classi” concepiscono il forum come strumento diretto di lavoro.
I laboratori “Un sistema di indicatori
per la qualità: come le tic possono agevolare la gestione della scuola?” e “Cercare
ambienti di qualità per l’apprendimento individualizzato potenziati dalle TIC”
propongono una quantità molto
alto di attività di analisi delle risorse, degli “atteggiamenti” e dei contesti
che sono presenti o in atto nelle unità scolastiche dei singoli corsisti, a fianco di attività che possono invece facilmente
essere svolte interagendo direttamente in aula e divenire spunto di confronto e
discussione. Suggeriamo di preferire la seconda tipologia e di dare l’indicazione
che la prima può costituire un importante bagaglio analitico per le attività di
consulenza e di progettazione di interventi successive
al corso. Alcune di queste attività, inoltre, sono più coerenti con i profili
C1 e soprattutto C2.
Al momento della redazione di queste note non sono
pubblicati studi di caso.