Indicazioni a cura di Luigi Tremoloso
All’unico studio di caso
inizialmente esistente sul sito Indire per il modulo 8 sono stati successivamente aggiunti due laboratori e altri due studi di
caso. Qui di seguito ne illustriamo le caratteristiche.
Laboratori:
1) Progettare sito:
È probabile che in tutti i
corsi si sia parlato della progettazione di un sito. Questo
laboratorio infatti
viene proposto nuovamente pur
essendo già stato trattato nel modulo 5.
A differenza di quella
proposta, indirizzata
verso l’esplorazione degli atteggiamenti nei confronti del web, dell’efficacia
e delle caratteristiche dei siti esistenti e
verso la riflessione condivisa sui ruoli e sul significato che questo “nuovo” spazio comunicativo può
assumere, in questo modulo il laboratorio
si propone di fornire essenzialmente una guida procedurale alle diverse fasi
che scandiscono la realizzazione e validazione di un sito.
Le fasi previste sono 6:
-
esplorazione delle esigenze dell’utenza
-
strutturazione dei contenuti
-
implementazione attraverso un editor web
-
revisione attraverso l’applicazione dei principi di usabilità
-
pubblicazione
-
valutazione
2) Assenze
È
probabile, anzi è certo, che nella scuola secondaria di secondo grado quello
dei ritardi e delle assenze sia un problema.
Il
laboratorio suggerisce una modalità di utilizzo delle
Tic per “contrastare” questo fenomeno. Può essere che alcuni dei corsisti (di quell’ordine
di scuola) lo apprezzino.
Tuttavia
ci sembra utile sollevare qualche dubbio di principio.
Quello
che si afferma è che le Tic in questo caso
rappresentino un modo per “aumentare
l’offerta delle possibilità di incontro tra genitori e Scuola” .
Non
si corre il rischio invece che esse possano diventare uno strumento
efficace di spersonificazione
del rapporto educativo e di deresponsabilizzazione
della scuola?
Se
ne può discutere.
All’unico
studio di caso inizialmente esistente sul sito Indire per il modulo 8 sono
stati successivamente aggiunti due laboratori e altri
due studi di caso. Qui di seguito ne illustriamo le caratteristiche.
Studi di caso
1) Servizio di supporto alle nomine dei supplenti nelle scuola della provincia di Biella
Quello
che viene illustrato è tutto esplicitato nel titolo
del caso proposto
Non
si vuole togliere nessun merito all’iniziativa. Le Tic
utilizzate in questo modo sono un esempio di come possono permettere di far risparmiare tempo, di
assicurare efficacia e trasparenza e di garantire alle persone coinvolte (in
questo caso i supplenti) il diritto ad
una informazione completa.
Quello
che ci si chiede è quanto questo c’entri con il modulo 8. Certo, c’entra con la
gestione della scuola, ma riguarda gli insegnanti (e chi e perché?), i presidi
o il personale ATA?
2) N.O.D.I (Nuova
organizzazione didattica integrata)
Questo studio di
caso pone un problema complesso. Propone di ragionare, attraverso lo studio del
percorso proposto, intorno
alla tematica dell’orientamento, “degli
abbandoni sia dall’area dell’obbligo scolastico sia dall’area dell’obbligo
formativo” e del loro rapporto con le prospettive occupazionali dei giovani. Lo
fa enucleando suggerendo due “nodi” problematici:
a) Quale deve essere il ruolo della Scuola, di “difesa
dei valori formativi della cultura o di rassegnata conversione al servizio del
mercato del lavoro”?
b) Le Tic poste al centro dell’organizzazione scolastica
possono giocare
un ruolo di supporto a questa problematica?
Indubbiamente il
tema è interessante e ricco di implicazioni. Il
limite, se mai, sta proprio nella sua complessità. Si tratta di riflettere
intorno ad uno “snodo” particolarmente critico della politica scolastica di
questo Paese. Talmente critico che lo studio proposto si riferisce ad una
prospettiva che già non esiste più (essendo caduto l’obbligo a 15 anni) e che è
stata sostituita da una
proposta, già quasi legge, di differenziazione dei canali
formativi.
È vero, si può
ragionare sul ruolo delle Tic, sapendo, però, che sono
solo la foglia di fico dietro cui nascondere qualcos’altro.