Suggerimenti sul laboratorio 4 (Disabilità motorie), di Giorgio Tartara

Gli autori propongono 5 attività laboratoriali che sono probabilmente sovrabbondanti rispetto al tempo a disposizione anche perché prevedono operazioni di download  e di installazione di alcuni software.

In sintesi viene proposto in primo luogo di verificare le modalità di facilitazione dell’accesso presenti in Windows e in molti software standard, al riguardo si dovrà prestare attenzione alle differenze presenti nelle varie release del sistema operativo stesso. Vale la pena ricordare una volta per tutte che è fondamentale che l’insegnante sappia riorientarsi nelle differenti sfumature dell’interfaccia seguendo una mappa interpretativa delle caratteristiche generali e non rigide articolazioni procedurali che differiscono in base al settaggio del PC (non se ne trovano mai due uguali…).

Viene quindi presentata un’attività di scrittura a scansione in cui si propone il raffronto fra tre differenti software: C.A.R.L.O. della Cooperativa Anastasis, Dedalus e Soft Type. In considerazione del fatto che il primo software viene utilizzato anche in altre due esercitazioni, si suggerisce di dare la priorità all’installazione di questo software.

La terza attività propone la sperimentazione di scrittura con feedback uditivo, sempre con l’impiego del software C.A.R.L.O. che consente di ascoltare attraverso la scheda audio file di testo o loro parti opportunamente selezionate o ancora singole parole mentre le si scrive. (Inevitabilmente questa attività se i PC utilizzati non sono dotati di cuffie, creerà una certa confusione che è poi il problema che si presenta tutte le volte che si usa l’audio con gli alunni).

La quarta attività proposta è dedicata all’impiego della funzione predittiva presente in alcuni software (nel laboratorio sono consigliati C.A.R.L.O. e Keycache) che permette di abbreviare i tempi di digitazione proponendo la parola completa dopo la digitazione delle prime lettere (analogamente a quanto succede nell’uso dei messaggi con i telefoni cellulari).

L’ultima attività ripropone l’uso dell’accesso facilitato presente in Windows per emulare le funzioni del mouse con l’impiego del tastierino numerico.

Un’osservazione conclusiva è che inevitabilmente le sperimentazioni proposte devono riferirsi a software facilmente reperibili e che in linea di massima prevedono abilità residue che consentano l’accesso, sia pure molto limitato, alla tastiera. Non è quindi possibile nel contesto del corso sperimentare quegli ausili (soprattutto hardware) che spesso sono realmente indispensabili nei casi meno lievi di disabilità motoria.